Intel ha calato l’asso. Al Computex di Taipei la società di Santa Clara ha in serbo parecchie novità e la prima a cui ha tolto i veli si chiama ultrabook, e cioè una nuova generazione di pc portatili – che avranno nel motore i nuovi chip “Ivy Bridge” a 22 nanometri con transistor 3D – sempre più leggeri, sottili e performanti.
L'Executive Vice President di Intel Sean Maloney e il Chairman di AsusTek Computer al Computex di Taipei
L’idea di fondo è quella di proporre al mercato una nuova categoria di dispositivi, un po’ notebook e un po’ tablet, alternativi alle tavolette ma rispetto a queste molto più potenti dal punto di vista delle capacità elaborative e performanti e anche più costosi, visto e considerato che si parla di prezzi al consumo di poco inferiori ai 1.000 dollari.
Intel, in ogni caso, vuole puntare a convertire, dal punto di vista del venduto, il 40% dei portatili consumer in ultrabook entro la fine del 2012. Per farlo metterà in campo i nuovi processori Soc (system on a chip) “Haswell”, che a partire dal 2013 dovrebbero
abbassare i costi a listino degli ultrabook al limite dei 599 dollari.Il primo esemplare di ultrabook ammirato al Computex è il
modello UX21 di Asus e a portarlo sul palco a quattro mani sono stati l’Executive Vice President di Intel Sean Maloney (nominato di recente resposabile delle attività in Cina), e il Chairman del produttore taiwanese Jonney Shih.
Asus UX21, il primo ultrabook a piattforma Intel
Il prodotto in questione, in rampa di lancio a fine estate o al più tardi nel quarto trimestre dell’anno, è un portatile costruito in lega di alluminio che limiterà
lo spessore massimo dello chassis a soli 17 millimetri e che ha fra le sue peculiarità (inizialmente monterà un chip Sansy Bridge a 32 nanometri) la funzione Instant On, grazie alla quale il sistema torna operativo dalla modalità “sleep” in soli due secondi.