Facebook si prepara per le prossime elezioni europee. In vista dell’appuntamento di fine maggio, quando 373 milioni di persone saranno chiamate a eleggere 705 parlamentari della Ue, il social network ha approntato nuove linee guida per gli spazi pubblicitari a scopo politico acquistabili sulla propria piattaforma. “Stiamo introducendo alcuni strumenti che possano aiutarci a ottenere risultati su due obiettivi che, secondo gli esperti, sono fondamentali per assicurare l’integrità delle elezioni”, ha spiegato Richard Allan, vice president global policy solutions di Facebook. “Impedire che la pubblicità online venga utilizzata per creare interferenze estere e aumentare la trasparenza per tutte le forme di spot”. La paura, diffusa in tutta Europa, è che l’esito del voto venga influenzato da potenze straniere, come la Russia.

D’ora in poi quindi, per acquistare spazi di advertising i soggetti dovranno dimostrare di essere autorizzati a farlo nel proprio Paese di origine. L’azienda californiana chiederà ad agenzie, organizzazioni e partiti politici di inviare della documentazione specifica e di confermare la propria identità e localizzazione con strumenti appositi. Il social network non svolgerà però tutto il lavoro di verifica manualmente, ma lo integrerà con quello di sistemi automatici.

“Siamo consapevoli che alcune persone sono in grado di aggirare qualsiasi tipo di controllo”, ha proseguito Allan, “ma crediamo che quanto abbiamo approntato funzionerà come una vera barriera per tutti quei soggetti che pensano di poter sfruttare la nostra pubblicità per interferire con le elezioni”. Le informazioni fornite dagli inserzionisti potranno eventualmente essere fornite alle autorità in caso di sospetti.

Inoltre, tutti gli spazi acquistati riporteranno chiaramente l’etichetta “Pagato da”, in modo che gli utenti di Facebook e Instagram sappiano quali entità hanno deciso di investire sulle due piattaforme. “Cliccando sulla scritta, sarà possibile ottenere un numero maggiore di informazioni come il budget allocato, quante persone l’avranno visto, la loro età, il luogo e il genere”. I dati saranno contenuti nell’archivio “Ad Library”. La società californiana ha invitato ufficialmente tutti i potenziali inserzionisti ad avviare il processo di verifica: gli spot che non saranno registrati entro metà aprile verranno automaticamente bloccati.