In Emc Italia si respira aria di soddisfazione. A presentare con orgoglio i risultati dell'ultimo anno fiscale e quelli relativi al primo trimestre 2016 è l’amministratore delegato Marco Fanizzi, da quasi cinque anni alla guida della filiale che nel 2015 ha messo a segno le migliori performance di tutta l'area Emea. Più 12% il fatturato dell'anno appena chiuso sul precedente e più 7% il giro d'affari in euro registrato nel primo trimestre 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015: due segni positivi che acquistano ancora più valore considerato il merge in corso con Dell.

“Indubbiamente stiamo vivendo una fase di forte discontinuità, ma la nostra attenzione ai clienti si conferma altissima e tutto ciò ha un ritorno estremamente visibile nei risultati”, commenta Fanizzi, sottolineando quanto le due aziende stiano accelerando al massimo ogni passaggio del processo di fusione per arrivare al nuovo assetto societario già a partire da luglio e cogliere, quindi, da subito i frutti del più grande merge nella storia dell'It.

A infondere ottimismo sono anche i risultati di una recente indagine internazionale condotta da Isg Insight, che interpellando centinaia di organizzazioni ha registrato la piena approvazione dell’operazione da parte del mercato. Il 92% delle aziende contattate ha dichiarato di essere convinta di poter trarre ampi benefici dalla fusione, mentre il 65% è certa che il merge sarà in grado di generare soluzioni ancora più innovative.

In attesa del day one, il mercato continua quindi a premiare il vendor che in Italia detiene ormai il 28,5% del market share nello storage (fonte Idc), con un picco del 33,5% registrato nel quarto trimestre 2015. Alla composizione del suo fatturato locale contribuiscono soprattutto i prodotti, che oggi pesano per il 70%, mentre i servizi calano al 30%, registrando una flessione che gioca a totale beneficio dei partner.

“Da parte nostra preferiamo concentrarci sugli aspetti legati alla consulenza, restando all’edge dei servizi per trasferire soprattutto competenze sul mercato”, precisa Fanizzi. “Ai partner sono affidati, invece, tutti i servizi più tradizionali, che uscendo quindi dal nostro perimetro d'offerta stanno facendo registrare la progressiva flessione di questa voce all'interno dei nostri ricavi generali”.

 

Marco Fanizzi, amministratore delegato di Emc Italia

 

Sempre più forte, invece, il peso del software che, all'interno di quel 70% di fatturato realizzato con i prodotti, oggi vale circa il 42% del giro d'affari italiano. A contribuire a questo risultato sono soprattutto le soluzioni dedicate alla gestione e all'automazione dello storage all'interno dei data center (Vipr), accanto a quelle di backup e di ripristino dei dati (Avamar).

“Analizzato per segmenti industriali, il fatturato 2015 mette in evidenza soprattutto l'effervescenza di alcuni settori specifici come il finance, il manifatturiero, la Sanità e la Pubblica Amministrazione locale”, continua il country manager, precisando come la maggior parte degli investimenti si concentri ancora sulle piattaforme tradizionali. “Sul mercato c'è indubbiamente molto rumore per quanto riguarda Big Data e analytics, ma la maggior parte della spesa continua a focalizzarsi sulle architetture tradizionali”.

“Sulle nuove piattaforme si registrano fughe in avanti, ma siamo ancora nell'ordine del proof of concept: in generale si tratta di progetti che puntano a spostare in cloud i carichi di lavoro meno critici, sfruttando le nuove piattaforme per guadagnare in agilità”, precisa Fanizzi, testimoniando l’approccio bimodale adottato dalle aziende interessate alla Terza piattaforma.

 

Il sistema storage all-flash "low cost" Unity è stato presentato durante l'Emc World 2016 di Las Vegas

 

Rosee le previsioni dell'ad per l'intero anno fiscale 2016: Fanizzi preconizza una crescita prossima alla doppia cifra. A sostenerla le buone prospettive aperte nel midmarket dal lancio di Vxrail e Unity, due sistemi dal “taglio” ideale per le esigenze storage del mercato italiano. La prima, annunciata a febbraio, è una linea di appliance iperconvergenti in cui virtualizzazione, storage, protezione dei dati, capacità computazionali di alto livello sono ora al servizio anche delle piccole e medie imprese. Il secondo, lanciato ai primi di maggio, è invece un sistema storage all-flash ideale per dipartimenti It di piccole dimensioni e, quindi, particolarmente adatto al nostro mercato locale.