Epson ha presentato venerdì il progetto Vitamina E: acceleratore d'impresa, in collaborazione con il Politecnico di Milano, che gestisce l'omonima iniziativa. L'obiettivo è " aiutare le start up incubate a sviluppare la loro idea di business, ad avviare l'attività e a crescere sino all'ingresso sul mercato".
Politecnico di Milano
Di "startup incubator" si è parlato molto, e anche in Italia ne esistono diverse declinazioni. La sostanza tuttavia è sempre la stessa: offrire alle start-up - piccole aziende basate su un'idea – la possibilità di avviare le proprie attività, usufruendo di aiuti e agevolazioni di diverso tipo.
Il progetto di Epson in particolare "è nato con l'obiettivo di sostenere, motivare e stimolare le microimprese". Per farlo ha l'azienda ha riunito le esperienze di quattro esperti di business europei (Marco Montemagno, Italia; Jo Fairley, Regno Unito; Dr Hasso Kaempfe, Germania; Alain Bosetti, Francia). Un brain storming che ha portato a dieci semplici regole, ribattezzate "decalogo delle esperienze":
- Se non fai una cosa non saprai mai cosa sarebbe accaduto se l'avessi fatta
- Se devi fallire, fallo in fretta
- Abbi il coraggio di difendere l'identità della tua impresa
- Sfrutta i tuoi punti di forza e delega il resto
- Allontanati dalla scrivania
- Anche il prodotto più innovativo si deve confrontare con il mercato
- Cresci insieme ai tuoi collaboratori
- Festeggia le piccole vittorie
- Esistono molti modi per farlo sapere, ma non puoi rinunciare al web
- Crea un'alleanza ogni volta che serve
Epson
Sempre nella mattinata di venerdì sono state presentate le prime quattro start-up che potranno contare sulle "vitamine" dell'Acceleratore d'Impresa. Sono Comftech (biomedicina), Enertech Solution (efficienza energetica e fonti rinnovabili), Ske (biomedicina e terapie avanzate) e Threeplicate (settore ICT). A loro Epson "fornirà strumenti tecnologici, risorse economiche e competenze specializzate per l'avvio dell'attività".