Il business di Mark Zuckerberg è in pieno fermento: Facebook, Instagram e WhatsApp sono in continuo aggiornamento, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza degli utenti o di trovare nuove fonti di guadagno. D'altra parte a Menlo Park non si può più dormire sugli allori, dopo l'ammissione delle conseguenze del caso Cambridge Analytica sui margini di profitto. Facebook, hanno dunquel’introduzione di una nuova dashboard con la quale è possibile controllare il tempo speso sui social network e su Instagram. Lo strumento, in fase di distribuzione su entrambe le applicazioni, non si limiterà a mostrare la quantità media di minuti impiegati nell’utilizzo delle piattaforme, ma darà anche la possibilità di impostare un limite massimo di tempo da non superare.

 

Sarà inoltre possibile silenziare le notifiche in maniera personalizzata, evitando di ricevere avvisi push da parte dell’applicazione durante i momenti in cui magari si vuol essere concentrati su altro. I nuovi aggiornamenti, “presto disponibili”, sono il frutto di una collaborazione con “leader esperti di salute mentale e organizzazioni, accademici, la nostra vasta ricerca e feedback dalla nostra comunità”.

 

 

Quasi in contemporanea, è stata annunciata un'altra novità di tutt'altro genere per WhatsApp Business. Lanciata a gennaio, l'applicazione ha l’obiettivo di rendere più semplice la comunicazione tra imprese e clienti e conta attualmente tre milioni di utenti. Lo scorso mercoledì l'app messaggistica istantanea ha introdotto tre nuove funzionalità. D'ora in poi l'utente che voglia richiedere informazioni o ricevere aggiornamenti da un'azienda potrà comunicare il proprio numero di telefono tramite il sito Web della compagnia di interesse, la provvederà a inviare quanto richiesto. Sarà inoltre possibile iniziare una conversazione tramite un pulsante shortcut (“clicca per chattare”) , presente su un sito Internet o su un’inserzione di Facebook. Infine, le aziende potranno scegliere di offrire assistenza in tempo reale tramite WhatsApp per risolvere i problemi e rispondere alle domande degli utenti.

 

Le aziende registrate su WhatsApp Business, inoltre, potranno pubblicare su Facebook inserzioni a pagamento che, se cliccate, rimandano direttamente alla chat dell'applicazione di messaggistica. Si crea così un canale diretto di comunicazione con il cliente o potenziale cliente, e chiaramente questa opportunità ha un costo. Oltre al pagamento dell'inserzione sul social network, le aziende dovranno pagare una cifra compresa tra 0,5 e 9 centesimi di dollaro per ciascun messaggio a cui rispondono (il prezzo varia su base geografica), a meno non replicare entro 24 ore dalla creazione del contatto (in questo caso non vengono applicati costi aggiuntivi). Le imprese presenti su WhatsApp Business, infine, potranno anche integrare i propri software Crm con l'applicazione di messaggistica, grazie a un pacchetto di Api. Quest’ultima funzionalità consentirà di conservare all’interno di uno stesso database anche le conversazioni avvenute su WhatsApp, che saranno protette come sempre da crittografia end-to-end.