Prosegue la sfida di Facebook a Skype e a tutti gli altri servizi di VoIp. Il social network blu ha infatti annunciato l’estensione a livello mondiale della sua funzione di videochiamate gratuite tramite Messenger, il software di chat scorporato qualche tempo fa dall’applicazione principale. L’annuncio è stato fatto con un post – ovviamente su Facebook – da David Marcus, vice president of messaging products della società. Dopo i primi 18 Paesi serviti come test, il servizio è quindi disponibile praticamente ovunque. Italia compresa, che inizialmente era stata esclusa dalla lista. Le videochiamate sono presenti nelle versioni per Android e iOs e, al momento, sembrano essere davvero pochissime le zone non coperte. Marcus fa notare che la scelta di non includere certi Paesi è dovuta alla possibile scarsa qualità della connessione dati.

Nella lista si trovano anche gli Emirati Arabi Uniti, anche se per una precisa scelta degli operatori telefonici locali, che avrebbero deciso di bloccare l’opzione. Quindi, a meno che non abbiate in programma una vacanza o un viaggio di lavoro in mezzo al deserto, non dovete preoccuparvi. La premura di Facebook è dovuta al fatto che le videochiamate si possono effettuare anche senza WiFi. Il segnale dati deve quindi essere abbastanza robusto per reggere il traffico.

Ovviamente, per mostrare agli altri contatti il vostro volto o il luogo fantastico in cui vi trovate, è necessario che l’ultima versione dell’app di Messenger sia installata su entrambi i dispositivi. Per avviare la videochiamata è sufficiente toccare l’icona della telecamera del contatto prescelto. E il gioco è fatto. Appena stabilita la connessione, smartphone e tablet imposteranno di default l’obiettivo adibito ai selfie, ma si potrà agilmente passare alla fotocamera principale.

 

 

Come detto, Facebook si mette così in scia ad altri operatori che già prevedono funzionalità di questo genere all’interno delle app. Oltre a Skype, i concorrenti diretti sono Apple con Facetime e Google con Hangouts. Il lancio provvisorio del servizio beta in 18 Paesi era stato un buon successo. In due giorni, secondo certe stime, era stato effettuato un milione di videochiamate. Considerando che gli utenti attivi su Messenger sono circa seicento milioni, i presupposti per un vero e proprio boom del servizio sussistono tutti.