Facebook sforna una trimestrale con i fiocchi e il titolo vola in Borsa battendo tutti i record precedenti, oltre i 74 dollari per azione. A Menlo Park hanno fatto proprio un buon lavoro: nel secondo trimestre fiscale le entrate sono lievitate del 61% e si sono attestate a 2,91 miliardi di dollari, battendo le previsioni più ottimistiche che si fermavano a 2,8 miliardi.

Ottimi anche i profitti, pari a 791 milioni di dollari, ed equivalenti a più del doppio di quelli dello stesso periodo dello scorso anno, quando si fermarono a 333 milioni di dollari. Il consensus era di 32 centesimi per azione, l'azienda ha chiuso a 42 centesimi per azione.

"Abbiamo avuto un buon trimestre" ha detto Mark Zuckerberg durante la conferenza con gli investitori: impossibile dargli torto. A cos'è dovuto questo successo? Neanche a dirlo al mobile, e più in dettaglio alla raccolta pubblicitaria tramite smartphone e tablet, che a bilancio figura come il 61% del totale (di 2,68 miliardi di dollari nel trimestre in esame).

La pubblicità su dispositivi mobili è cresciuta del 30 percento nel periodo in esame, mentre i ricavi complessivi su questo fronte sono stati pari al 67%. Facendo un bilancio su scala globale, Facebook ha il controllo sul 5,8% della pubblicità. I margini di miglioramento ci sono ancora, perché gli analisti reputano che quest'anno questo settore dovrebbe salite ulteriormente.

Passando all'analisi dell'utenza, Facebook conta 1,32 miliardi di utenti attivi al mese, di cui il 40% è costituito da utenti mobili.

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