Con il progetto Open Compute Facebook ha risparmiato più di un miliardo di dollari negli ultimi tre anni. L'ha spiegato Mark Zuckerberg nell'evento di apertura del vertice OCP a San Francisco, aggiungendo che oltre al consistente risparmio di denaro, "l'uso delle apparecchiature OCP ha permesso a Facebook di risparmiare energia sufficiente per alimentare 40 milioni di abitazioni, e ha ridotto le emissioni di carbonio in quantità equivalente a togliere dalla strada 50mila auto per un anno".

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Ecco perché oltre a Facebook reputa che il progetto Open Compute sia valido e che vada portato avanti con spirito di condivisione fra le aziende in modo da ridurre l'inquinamento ambientale. Fra coloro che hanno aderito c'è Microsoft, che sposa la filosofia OCP progettando in house i datacenter a livello globale che gestiscono Bing, Xbox Live e il cloud computing.

Per ora si chiamano fuori invece concorrenti come Google e Amazon, anch'essi impegnati nella progettazione e gestione di datacenter, ma con un atteggiamento di segretezza atto a non intaccare eventuali vantaggi competitivi dati dalle soluzioni implementate. Il commento di Zuckerberg a riguardo è che "quando sei la prima azienda a progettare qualcosa a volte c'è un vantaggio nel mantenerlo segreto. Noi riteniamo tuttavia che sia molto meglio collaborare con la comunità e offrire qualcosa che possa migliorare le soluzioni meno efficienti degli altri".

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