Promesse mantenute: Facebook ha risolto diversi bug che affollavano i propri strumenti di misurazione delle statistiche, tra cui quelli realizzati per i video pubblicitari e accusati di gonfiare i dati da diverso tempo. Le tre categorie di metriche prese in considerazione riguardano la creazione di inserzioni, i video in diretta e i bottoni “Mi piace” e “Condividi”. Nel primo caso, Facebook ha aggiornato le modalità con cui viene calcolata la stima dell’audience raggiunta da una pubblicità. “Quando un inserzionista crea una campagna, lo strumento fornisce un’indicazione sia della copertura globale potenziale sia del reach quotidiano”, ha scritto il social network in un blog post. La modifica non riguarda però le campagne già avviate e può portare a un aumento o a un decremento del 10 per cento dell’audience indicata in precedenza.

Nella piattaforma Live, invece, Facebook ha integrato le metriche per le reazioni espresse dagli utenti. “Questi post possono avere reazioni multiple per ogni persone, in quanto ogni singolo iscritto può esprimersi in modo diverso a ogni momento della diretta”, ha aggiunto l’azienda. “Nella colonna ‘Reactions on post’ delle statistiche, però, abbiamo sempre mostrato una singola reazione per utente”.

Fatto dovuto a un’assegnazione sbagliata dei dati, che fino ad oggi erano mostrati alla voce “Reactions from shares of post”: il gruppo di Menlo Park ha così modificato l’errore, spostando le metriche nella giusta posizione. A partire da metà dicembre, quindi, tutti i nuovi video in diretta misurati nelle statistiche vedranno un aumento del 500 per cento delle reazioni.

 

Fonte: Facebook. Le statistiche dettagliate delle reazioni espresse dagli utenti su Live

 

Infine, Facebook ha scoperto una discrepanza tra il conteggio dei bottoni “Mi piace” e “Condividi” tramite l’Api Graph e il risultato mostrato a video quando si inserisce un Url nella barra di ricerca nell’app mobile. “Potrebbe esserci una differenza tra quello che le prime metriche conteggiano e quello che restituiscono invece le query su mobile”. Il problema, ha sottolineato l’azienda, non è ancora stato risolto e i partner verranno avvisati quando ci saranno aggiornamenti.