Le stazioni di servizio automatiche non piacciono a tutti gli automobilisti, anzi c’è chi le evita accuratamente. A qualcuno farà piacere la notizia che ’ora in poi, almeno negli Stati Uniti, sarà possibile ricevere aiuto da Alexa, l’assistente virtuale di Amazon, per fare rifornimento di benzina o diesel senza essere assistiti da un inserviente umano ma nemmeno abbandonati totalmente a se stessi. La società di Jeff Bezos ha annunciato infatti una doppia collaborazione, con la compagnia petrolifera ExxonMobil e con la società di servizi finanziari Fiserv, grazie alla quale si potrà utilizzare Alexa per pagare il rifornimento di carburante in circa undicimila stazioni di servizio.  Insomma, niente più litigi con le macchinette né problemi di resto: basteranno dei comandi vocali. Almeno per pagare, perché per le altre operazioni sarà ancora richiesta agli esseri umani (purtroppo o per fortuna, a seconda dei punti di vista) un minimo di autonomia.

 

L’azienda ha fatto sapere che le transazioni saranno veicolate da Amazon Pay (a sua volta appoggiato su un servizio di Fiserv) ma non ha fornito dettagli tecnici aggiuntivi.  L’annuncio è giunto dal Ces di Las Vegas, fiera che in questa edizione ancor più delle precedenti è piena zeppa di novità e sperimentazioni riguardanti i trasporti “smart” (ne sono esempio il mock-up del taxi volante di Uber e il prototipo dell’auto elettrica di Sony). Per Alexa, in realtà, non si tratta della prima “avventura” al di fuori delle pareti domestiche: oltre che sui dispositivi Echo, il software di intelligenza artificiali è già presente su una dozzina di automobili di produttori come Audi, Bmw, Ford e Toyota, mentre presto sarà integrato anche sulle sportive di lusso Lamborghini Huracan Evo e sulle vetture elettriche R1S ed R1T di Rivian. 

 

Prossimamente, inoltre, per le consegne del suo e-commerce Amazon metterà in campo (anzi, su strada) una flotta di circa centomila furgoncini elettrici a bordo dei quali ci saranno le orecchie tese e la voce dell’assistente virtuale. Alla fiera di Las Vegas sono state annunciate anche collaborazioni in corso con “diversi system integrator e fornitori di software”, tese a rendere più semplice per gli Oem l’integrazione di Alexa all’interno di sistemi informatici per automobili. 

 

A tal proposito, attraverso l’ultima versione dell’Sdk di Alexa Auto, sono in arrivo nuove integrazioni con i navigatori satellitari di Bosch, Here, Melco, Telenav e TomTom. L’azienda di Seattle sta anche collaborando con BlackBerry per sviluppare una piattaforma software per applicazioni utili durante la guida: si baserà sul sistema operativo Qnx (di BlackBerry) e su servizi cloud erogati da Amazon Web Services.