Uno sforzo per sviluppare “il motore web di prossima generazione e per iniziare a distribuire miglioramenti di peso agli utenti entro la fine del 2017”. È stato presentato con queste parole Project Quantum, l’iniziativa con cui Mozilla vuole dare uno scossone al proprio browser Firefox. Browser che, pur avendo contribuito anni fa a rompere le uova nel paniere a Internet Explorer, versa oggi in condizioni non facili dal punto di vista di quote di mercato. Secondo le ultime statistiche è infatti utilizzato dal 9,2 per cento degli utenti, contro il 54,4 per cento di Google Chrome (in costante ascesa) e il 25,5 per cento del programma di casa Microsoft. Ecco perché gli sviluppatori di Firefox hanno deciso per un cambio di passo che, almeno a parole, sembra essere molto ambizioso e convincente.

Perché con Project Quantum Mozilla punta a ottenere un browser in grado di sfruttare al meglio l’hardware moderno (anche e soprattutto su Mobile), sfruttando l’elaborazione in parallelo che oggi possono offrire i core di Cpu e schede grafiche. “Tutta la vostra esperienza sul Web sarà differente”, ha scritto David Bryant, head of platform engineering di Mozilla. “Le pagine si caricheranno più velocemente e lo scrolling sarà fluido”.

“Le animazioni e le app interattive risponderanno all’istante e saranno in grado di gestire contenuti più pesanti con frame rate costanti”, ha aggiunto Bryant. “E i contenuti più importanti per voi otterranno in automatico la priorità maggiore, concentrando così la potenza di calcolo laddove servirà di più”.

Il tecnico ha sottolineato che Project Quantum origina da Gecko (motore di Firefox sin dal 2003) e rimpiazzerà i principali motori per godere al massimo della parallelizzazione e di uno scarico dei processi sulla Gpu. Mozilla punta a incorporare alcuni componenti innovativi di Servo, un motore di rendering indipendente e aperto, mantenuto da una community il cui lavoro è sostenuto dalla stessa azienda. “All’inizio, Quantum condividerà alcuni elementi di Servo, ma mentre i progetti si evolveranno l’obiettivo sarà quello di adottare componenti sempre nuovi”, ha sottolineato Bryant.

 

 

Infine, una parte degli elementi di Quantum verranno scritti in Rust. Di cosa si tratta? Di un linguaggio di programmazione che, secondo il responsabile dello sviluppo di Mozilla, “viene eseguito molto velocemente, semplificando allo stesso tempo lo sviluppo di programmi paralleli che garantiscono la sicurezza dei singoli thread e della memoria. In molti casi, Rust non passa neanche alla fase di compilazione se non è giudicato sicuro”.

Come anticipato, Quantum dovrebbe vedere la luce nel corso del 2017. Mozilla ha promesso che il nuovo motore di rendering arriverà su diverse piattaforme: ad oggi nell’elenco figurano Android, Windows, Mac e Linux. Nella lista per ora non compare iOs, ma secondo il post pubblicato da Bryant al momento questa non sembra essere una priorità.