Mozilla dà un giro di vite agli elementi traccianti. Un aggiornamento rilasciato in queste ore per Firefox abilita di default il blocco dei tracker di terze parti con l’obiettivo di aumentare la privacy degli utenti durante la navigazione. La funzionalità Enhanced Tracking Protection, annunciata lo scorso anno e già attivabile dal menu dell’applicazione, andrà a colpire i cookie traccianti contenuti nella blacklist stilata da Disconnect. Il secondo scopo di Mozilla è infatti quello di non danneggiare l’esperienza online, che dipende ancora in buona parte dai cookie. Attivare un blocco totale potrebbe causare problemi non di poco conto a molti siti Web, ma Firefox lascerà la decisione finale agli utenti. Chi vorrà, potrà abilitare una modalità più restrittiva per impedire a qualsiasi tracciante terzo di monitorare le sessioni online.

Quest’ultima è la strada seguita da Apple: Safari blocca questi componenti sin dal 2014, ma l’acquisizione di dati a fini pubblicitari non è mai stato il core business della Mela. Cupertino può quindi permettersi prese di posizione così radicali. Anche Google, che di advertising invece vive, ha comunque iniziato ad affrontare il tema della privacy limitando le abilità traccianti di alcuni tipi di cookie.

In queste ore Mozilla ha rilasciato anche altri aggiornamenti. Il primo riguarda Facebook Container, un’estensione che impedisce al social network blu di tracciare l’attività dell’utente sui siti che integrano servizi del colosso di Menlo Park, come ad esempio i pulsanti per la condivisione immediata delle news. In questo modo vengono bloccate tutte le connessioni (e le condivisioni di dati) verso i server di Facebook.

Infine, Firefox si è arricchito con l’add-on Lockwise, un gestore di password per desktop che consente di gestire in sicurezza tutte le chiavi di accesso per effettuare il login ai siti Web. Il software era già disponibile per iOs (anche in una versione ottimizzata per iPad) e Android.