19/05/2012 di Redazione

Forbes mette Steve Ballmer dietro la lavagna

Il magazine ripercorre i 12 anni del Ceo alla guida di Microsoft e lo bacchetta per il ritardo con cui ha traghettato l'azienda nel settore tablet e smartphone, per l'attesa eccessiva per il lancio di Windows 8 e per avere consegnato ad Apple la leadershi

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Gli azionisti di Microsoft sono nervosi per l'andamento altalenante delle azioni: un'altra occasione per manifestare la scarsa simpatia verso Steve Ballmer, l'amministratore delegato, di cui già in passato più volte è stato chiesto il prepensionamento anticipato, senza esiti. L'argomento è tornato alla ribalta ora che le azioni sono in calo, Windows Phone non ha fatto irruzione sul mercato strapazzando i concorrenti alla prima settimana e resta il punto di domanda sulla sorte dei tablet.

Steve Ballmer, amministratore delegato di Microsoft

Per questi e altri motivi Ballmer ha dovuto incassare da Forbes l'ingrato premio di peggior amministratore delegato di una grande azienda americana quotata in borsa. Al simpatico manager viene riconosciuto il merito di avere guidato Microsoft in alcuni dei mercati più redditizi e in maggiore crescita del settore hi-tech, ma non è stato gradito l'avere messo da parte la crescita e i profitti non solo di Microsoft, ma di un intero "ecosistema" di aziende come Dell, HP e Nokia.

Insomma, secondo Adam Hartung l'effetto negativo della leadership di Ballmer sarebbe dilagato ben oltre i muri di Microsoft con scelte che hanno distrutto il valore dell'azienda per gli azionisti e i posti di lavoro dei dipendenti del settore. Nella sua analisi Forbes spiega che le azioni di Microsoft hanno raggiunto un picco di 60 dollari per azione nel 2000, anno in cui Ballmer ha preso le redini di Redmond, per poi precipitare a 20 dollari nel 2002 e rialzarsi all'attuale valore, comunque non soddisfacente, di 30 dollari. 

Tutta colpa, secondo l'autorevole rivista online, del ritardo con cui sono stati portati avanti cambiamenti cruciali e portati a termine progetti importanti come Windows Phone per gli smartphone e Windows 8 per i tablet. Intanto sono stati fatti "prodotti così privi di qualsiasi valore da avere costretto i clienti ad arrampicarsi sugli specchi per trovare il modo di evitare gli aggiornamenti".

L'andamento azionario di Microsoft degli ultimi tre mesi

L'ultimo riferimento è diretto a Windows Vista e Office 2010, che non hanno entusiasmato gli utenti hi-tech, e al fatto che Apple si è presa la posizione di leadership nella tecnologia personale. Il severo giornalista conclude quindi che Microsoft, "dopo il dumping di Zune, il dumping di Windows CE e di altri prodotti di telefonia mobile, è ancora la stessa azienda che Ballmer ha preso in mano oltre un decennio fa: una società di PC, niente di più, anche se ormai la domanda per i PC si è spostata verso il mobile".

Con Windows 8 le cose potrebbero cambiare, certo, ma arriva con anni di ritardo, pesando sull'andamento di aziende come Dell, HP e altre. Alla luce di questa analisi al vetriolo Hartung conclude che tutto questo avrebbe potuto essere evitato, se solo "il consiglio di amministrazione avesse sostituito Mr. Ballmer anni fa" dando modo all'azienda di adeguarsi al rapido ritmo di cambiamenti tecnologici e alle tendenze del mercato. Siete d'accordo?

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