Un processore con intelligenza artificiale integrata, in grado di rendere più veloce, più efficiente e più smart futuri dispositivi iOS. Apple starebbe lavorando a un progetto simile, battezzandolo internamente come Apple Neural Engine, secondo quanto riferito da nuove indiscrezioni di Bloomberg. Il chip, a detta della “persona informata sui fatti”, sarà in grado di far svolgere al dispositivo azioni di riconoscimento facciale e riconoscimento vocale (capacità oggi riservate a Siri e ad alcune app) e migliorerà la funzione di completamento automatico delle parole.

In pratica, con il Neural Engine verrebbero incorporate all'interno di un hardware dedicato delle capacità che attualmente gravano – in termini di rallentamento delle prestazioni e di consumi energetici – su altre componenti dei sistemi iOS. Quello in via di sviluppo, infatti, è un chip totalmente dedicato a compiti di intelligenza artificiale, che dunque potrà alleggerire sia il lavoro della Cpu, sia quello della Gpu. Di conseguenza potranno migliorare sia le prestazioni sia l'efficienza energetica del dispositivo, che diventerà più veloce e meno avido di batteria.

A detta della fonte, Apple punta a integrare questo prodotto in diversi futuri prodotti, inclusi gli iPhone e gli iPad, e a tal fine ha già condotto alcuni test su prototipi di iPhone equipaggiati con il processore. È possibile, ma non certo, che già entro la fine di quest'anno il componente sia pronto per l'utilizzo commerciale.

 

 

Quello che invece è certo è il ruolo cruciale dell'intelligenza artificiale – sia essa incorporata nell'hardware o negli algoritmi di machine learning – all'interno delle strategie di tutti i principali colossi tecnologici e Web. La lista dei più iportanti parte da Apple (con Siri) e arriva fino a Google (possiamo citare la piattaforma TensorFlow, Google Assistant, strumenti vari messi a disposizione degli sviluppatori), a Microsoft (molte funzionalità di riconoscimento delle immagini alimentano Bing e stanno debuttando negli applicativi di Office, oppure sotto forma di servizio all'interno di Azure), ad Amazon (con l'assistente Alexa e con lo speaker Echo, ma anche con i servizi di Aws), a Facebook (il machine learning è utile per il riconoscimento delle immagini, ma anche per smascherare le bufale), a Ibm (il computing cognitivo di Watson, un antesignano dell'AI). Non va poi dimenticato un altro importante sbocco, ovvero i sistemi di guida assistita delle automobili e in futuro quelli totalmente driverless, già sperimentati da Google (Waymo) e in via ancora ufficiosa da Apple (il famigerato Project Titan, di cui ancora si sa poco), oltre che da Tesla Motors.