Ai guai nazionali Samsung, accusata in patria di aver pagato tangenti in cambio di favori politici, si aggiunge l’ennesimo capitolo dell’infinita guerra dei brevetti con Apple. Dopo la multa da quasi un miliardo di dollari inflitta nel 2012 a Samsung e poi a più riprese ridotta, nel 2015 il caso era finito sul tavolo della Corte Suprema, incaricata di esaminare ancora una volta le accuse di plagio dell’iPhone. Samsung, come noto, per i suoi smartphone Galaxy e in altri dispositivi avrebbe preso ispirazione in modo troppo pedissequo sia dal design, sia da caratteristiche funzionali del melafonino. Per esempio, l’aspetto delle icone delle app, lo sfondo nero e i profili arrotondati del dispositivo.

Sull’ultima cifra stabilita in tribunale, 399 milioni di dollari, proprio la Corte Suprema lo scorso dicembre era nuovamente intervenuta, chiedendo una rivalutazione. A detta della corte, infatti, l’ammontare della multa sarebbe stato calcolato in modo errato: tenendo conto, cioè, dei profitti ottenuti da Samsung vendendo i Galaxy incriminati di plagio, invece che del valore dei singoli componenti copiati.

Come da procedura, la Us Court of Appeals del Circuito Federale ha ora riaperto la causa e dovrà nuovamente calcolare quale sia il giusto risarcimento da corrispondere alla Mela. Da Cupertino, intanto, l’azienda si è detta ottimista che “ancora una volta invierà un potente messaggio sul fatto che non è giusto rubare”. Resta aperto il dibattito sul concetto di plagio applicato al mondo della tecnologia e su quali siano i confini fra la difesa della proprietà intellettuale e il lecito utilizzo di innovazioni che devono essere di dominio pubblico (quelle regolate dal principio del Frand, Fair, Reasonable and Non-Discriminatory).

I guai legali non influiranno sulla tabella di marcia di Samsung, oggi ancora il primo produttore mondiale di smartphone. L'attenzione e i rumors sono tutti rivolti al Galaxy S8, per cui si ipotizza un probabile lancio in occasione del Mobile World Congress di Barcellona. Il nuovo telefono di gamma alta avrò probabilmente uno schermo Oled, sarò proposto in due diversi formati e utilizzerà un nuovo tipo di lettore d'impronta digitale nascosto sotto il vetro del display.