In Europa Occidentale il mercato dei personal computer ha incassato una perdita complessiva del 20,5%, pari a 12,3 milioni di unità consegnate nell'intero trimestre gennaio-marzo 2013. I dati sono firmati da Gartner, che nella relazione conclusiva segnala come si stia assistendo al "peggior calo trimestrale in Europa Occidentale da quando Gartner ha iniziato a seguire le consegne di PC in questa regione".
"L'ampia disponibilità di computer con Windows 8 non è servita a spingere i consumatori a comprare nuovi PC - ha proseguito - perché gli utenti restano fermi all'affidabilità dei tradizionali desktop e portatili privi di touchscreen".
I dati di Gartner, clicca per ingrandire
I prodotti indirizzati alle aziende hanno registrato la flessione minore: 17,2 per cento, contro il 23,7 per cento del segmento consumer, più influenzato dalla tendenza al passaggio verso smartphone e tablet multimediali.
Il dato peggiore è quello associato ad Acer, che nel Vecchio Continente ha lasciato sul terreno il 36,8%. Non va molto meglio per HP, che mantiene la leadership di mercato nonostante una perdita del 31,7%. Le uniche a mantenersi in positivo sono Apple (+0,8%) e Lenovo (+7,2%), che sta avvicinando sempre di più la seconda posizione di Acer.
Stando ai dati di Gartner il Regno Unito è il Paese con le perdite minori: sono stati consegnati 2,5 milioni di unità e il calo è stato solo del 15,8%. In Germania le consegne sono state pari a 2,6 milioni di unità, con una diminuzione del 20%, mentre la palma del paese peggiore fra quelli passati in rassegna dalla società di ricerca spetta alla Francia, dove le consegne sono diminuite del 25%.
Gli analisti stroncano le speranze per una ripresa: nella relazione Escherich scrive che "il PC è il primo a essere messo da parte mentre le abitudini d'uso si spostano verso smartphone e tablet. Un trend che ha e avrà un profondo impatto sulla base installata dei PC".