Il cloud di Amazon va d'accordo con la Francia, le attività di e-commerce un po' meno. Arrivano quasi insieme due notizie di sapore e argomento diverso, accomunate dal nome dell'azienda di Seattle e dall'ubicazione transalpina. Proprio in questi giorni è stata inaugurata nell'area di Parigi la quarta regione cloud di Aws in Europa, che è anche la diciottesima a livello mondiale: da qui saranno erogati moltissimi servizi, infrastrutturali e di altro tipo, a beneficio della clientela francese e di quella delle nazioni circostanti, Italia inclusa. La lista dei servizi è davvero lunga, spaziando da quelli di storage e computing a quelli di migrazione di database o di importazione di macchine virtuali, da quelli di cloud pubblico a quelli di cloud privato virtuale, da quelli rivolti alle aziende a quelli per gli sviluppatori di applicazioni.

La nuova regione beneficerà di tre collegamenti diretti Aws Direct Connect ad altrettante location: quelle di Telehouse Voltaire (già disponibile), di Equinix (disponibile nei primi mesi dei 2018) e di Interxion Paris (a seguire). La regione Aws di Parigi supporta istanze di tipo C5, M5, R4, T2, D2, I3 e X1 e di ogni dimensione. Per i servizi Amazon Route 53 and Amazon CloudFront possono essere sfruttate anche quattro edge location, tre delle quali ubicate nell'area parigina e una a Marsiglia.

L'aggiunta è strategica per a società di Seattle, che non solo espande la capacità della propria rete, ma può offrire un'alternativa che non crea problemi di trasferimento dati oltreoceano, verso gli Stati Uniti, per le aziende europee soggette al Privacy Shield e ai dettami del Gdpr. Le policy Aws Data Processing Addendum e Aws Gdpr consentono ai clienti di spostare dati personali al di fuori dell'Europa in accordo con le leggi dell'Ue; sono inoltre disponibili nell'offerta alcuni servizi di controllo degli accessi, monitoraggio, logging e crittografia, utili ai clienti per potersi garantire compliance rispetto al Gdpr. A proposito di clienti, fra quelli illustri già pronti a utilizzare la nuova regione spiccano i nomi della compagnia di trasporto ferroviario nazionale Sncf, della banca Societe Generale, di Radio France e di Les Restos du Coeur (una rete di associazioni benefiche che offre pasti gratuiti a persone bisognose).

A rovinare l'idillio è però giunta la decisione del ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, di denunciare Amazon per pratiche scorrette nelle attività di e-commerce. Come segnalato dal quotidiano Le Parisien, il ministro critica le clausole unilaterali imposte ai piccoli venditori del Marketplace, i quali non hanno forza contrattuale per opporsi a richieste ingiuste. Come evidenziato da un'indagine condotta per due anni dalla Dgccrf (la Direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes), analizzando i contratti e i feedback di diecimila venditori, esistono gli estremi per ipotizzare un abuso di posizione dominante.

 

I cinque centri di distribuzione francesi di Amazon

 

 

Alcuni venditori, per esempio, sono obbligati a farsi carico di eventuali danni alle merci avvenuti durante le consegne, pena la sospensione dal Marketplace, mentre uno avrebbe ricevuto una lettera di richiamo in seguito a un problema con un cliente. Secondo quanto dichiarato da un portavoce del ministro, le regole imposte sono tali da poter portare alla bancarotta i piccoli venditori. L'abuso di posizione dominante è tutto da dimostrare, ma intanto sulla testa di Amazon pende il rischio di una multa massima da 10 milioni di euro.