Mayday, mayday, British Airways ha un problema di sicurezza informatica. Ieri la compagnia aerea di Sua Maestà ha confermato un data breach che ha interessato i propri sistemi. L’intrusione si è protratta dal 21 agosto al 5 settembre e avrebbe raccolto i dati delle carte di credito di ben 380mila clienti. La causa sarebbe da ricercare in una vulnerabilità nel sito e nell’applicazione dell’azienda. La situazione ora è tornata alla normalità e i software sono sicuri, ma ovviamente British Airways sta cercando di rimediare all’errore avvisando tutti gli utenti potenzialmente coinvolti dall’attacco, suggerendo loro di rivolgersi immediatamente alle banche che hanno emesso le carte. Oltre alle informazioni sui pagamenti, nel malloppo dei pirati informatici sono finiti anche altri dati personali come nome, cognome e indirizzi email e di residenza. Non sarebbero invece stati prelevati i dettagli dei documenti d’identità registrati.

La compagnia aerea sta collaborando con le forze dell’ordine britanniche in un’indagine congiunta e i dettagli potrebbero emergere in futuro. “Siamo profondamente costernati per i problemi che questa attività criminale potrebbe avere causato”, ha spiegato l’azienda. “Prendiamo molto seriamente la protezione dei dati dei nostri clienti”. Evidentemente, non abbastanza. British Airways si è anche detta pronta a rimborsare i passeggeri eventualmente danneggiati dall’incidente.

Sulla vicenda, però, potrebbe intervenire anche il Garante della privacy britannico, perché il Regno Unito, pur essendo in procinto di uscire formalmente dall’Unione Europea, aveva recepito già prima della Brexit il Gdpr. Secondo il regolamento Ue, infatti, una società che subisce un attacco informatico e dimostra di non essere conforme alle normative rischia una multa fino al 4 per cento del fatturato complessivo.

Nel caso del gruppo d’oltremanica, quindi, la sanzione potrebbe anche sfiorare i 500 milioni di sterline. Nel 2017 l’operatore ha registrato ricavi per 12,2 miliardi di sterline, in crescita del 7 per cento anno su anno. Sempre nel 2017, a maggio, i sistemi It di British Airways andarono in tilt lasciando a terra decine di migliaia di passeggeri in seguito a centinaia di voli cancellati.