Gli Stati Uniti si mettono ancora una volta di traverso alla Cina sul fronte delle telecomunicazioni. Come se non bastasse la guerra dichiarata a colossi del Dragone come Huawei e Zte, gli Usa hanno deciso di mirare anche all’operatore telefonico più grande del mondo: China Mobile. Ajit Pai, numero uno della Federal Communications Commission (Fcc), l’ente che regola il mercato tlc a stelle e strisce, ha espresso i propri timori sull’eventualità che il provider asiatico diventi un fornitore di servizi su suolo americano. L’azienda controllata da Pechino, che a giugno dell’anno scorso contava oltre 900 milioni di clienti (per la quasi totalità in patria), sta aspettando il via libera per fare business negli Usa dal 2011. L’obiettivo della telco è quello di crescere anche al di fuori del proprio Paese, in quanto la sua presenza internazionale è limitata al Pakistan e al Regno Unito.

Ma la posizione assunta da Pai, manager di nomina repubblicana e già protagonista della fine della net neutrality, rischia di far finire China Mobile in un limbo permanente. “Proteggere le nostre reti è fondamentale per la nostra sicurezza”, ha dichiarato il presidente della Fcc. “Dopo una serie di verifiche basate anche sull’input fornito da altre agenzie federali, è chiaro come la domanda di China Mobile di fornire servizi nel nostro Paese presenti evidenti rischi di sicurezza”.

“Di conseguenza, non penso che approvare la sua istanza sia di pubblico interesse. Spero che i miei colleghi si uniscano a me per respingere questa richiesta”, ha aggiunto Pai. La decisione finale dovrebbe infatti essere presa il 9 maggio durante un incontro della commissione. Va da sé che la posizione di Pai rispecchia fedelmente quella di Donald Trump e di tutto il suo gabinetto. L’anno scorso la National Telecommunications and Information Administration (Ntia), ente del Dipartimento del commercio, che svolge funzioni di consulenza sulle comunicazioni per il presidente, ha chiesto formalmente alla Fcc di negare l’autorizzazione all’operatore del Dragone.

Al momento la tlc cinese non ha voluto commentare la notizia, ma già in passato la società si era lamentata di come questo stallo voluto dagli Usa rischiasse di pesare sul suo business. China Mobile Usa è una realtà registrata nello stato del Delaware fin dal 2011, ma nella sua nota Ajit Pai ricorda come l’azienda sia “indirettamente ed essenzialmente diretta dal governo cinese”. Per questo, nella visione della Fcc, l’operatore sarebbe soggetto a “sfruttamento, influenza e controllo” da parte di Pechino.