L’Internet Archive, la “memoria storica” del Web, ha deciso di muoversi per salvare tutti i contenuti pubblicati su Google+. Il tormentato esperimento di social networking di Big G chiuderà infatti definitivamente i battenti ad aprile e tutti i suoi post saranno cancellati. L’ArchiveTeam, l’entità che cura il progetto di Internet Archive, ha fatto sapere su Reddit di aver “acceso” gli script per raccogliere post, immagini, link, video e tutti i contenuti pubblici possibili comparsi su Google+ nel corso degli anni. Tutto quello che è segnato come privato non verrà incluso nel backup. Purtroppo non sarà possibile recuperare il database nella sua interezza, perché i thread dei commenti hanno un limite di 500. Inoltre, video e immagini non potranno essere salvati con la risoluzione massima.

Lanciato a giugno 2011 solo su invito, Google+ raggiunge i primi dieci milioni di utenti registrati il luglio seguente, diventati 25 milioni dopo un mese e mezzo dall’apertura delle iscrizioni pubbliche. “Quota 100” viene superata a febbraio 2012, mentre nel 2016 si contavano oltre tre miliardi di membri. Numeri importanti, ma gonfiati da un semplice stratagemma: creare un account Google porta alla “nascita” di un profilo anche su Google+.

Se il social network di Big G è utilizzato con successo da creativi e appassionati di determinati settori, che si sono riuniti in community molto attive, non si può dire lo stesso dell’uomo “comune”. Per questo motivo, e anche a causa di un importante bug di sicurezza emerso lo scorso ottobre, il colosso di Mountain View ha deciso di chiudere la piattaforma per gli utenti non aziendali, lasciandone disponibile l’accesso solo per gli iscritti a G Suite.

L’eliminazione dei dati consumer scatterà ufficialmente il 2 aprile: c’è quindi ancora tempo per creare una copia delle proprie informazioni e dei post pubblicati e per scaricarli in un luogo sicuro. I nostalgici del social network, però, potranno fare sempre affidamento sulla memoria storica di Internet Archive.