Google si propone di risolvere alla radice il problema dell'uso truffaldino dei "pay per click", attraverso il quale è possibile elevare i costi della pubblicità.

Dall'inizio del prossimo mese permetterà ai suoi inserzionisti di inserire in una lista nera alcuni indirizzi IP sospettati di click fraud o quant'altro. Il fenomeno del click fraud è abbastanza diffuso tanto che vi sono persone pagate per cliccare sulle pubblicità dei concorrenti o addirittura, vi sono dei programmi appositi che escludono l'intervento umano.

Google afferma che meno del 10 percento di tutti i click sugli annunci hanno una natura incerta e per questo rimborsa i clienti vittime d'irregolarità che ne fanno richiesta. Google e Yahoo, altro player di prestigio del settore, sono al lavoro con l'Interactive Advertising Bureau e altri enti per stabilire le linee guida che quantifichino la frode effettuata sui click.