Nonostante il fatturato in crescita annua del 19% Google delude le aspettative di Wall Street e il titolo crolla nella contrattazione after hours. I numeri annunciati dal colosso di Mountain View non sono negativi: fatturato di 15,42 miliardi di dollari e un utile per azione di 6,27 dollari, però il consensus era di 15,54 miliardi e di un utile per azione di 6,42 dollari.

Altro dato non gradito dagli investitori è quello che riguarda i ricavi pubblicitari, che sono la fonte principale di reddito per l'azienda. I "paid click", cioè il volume di click sulle pubblicità servite sui siti Google e quelli dei partner, sono cresciuti del 26% sull'anno precedente, ma sono calati dell'1% rispetto a fine 2013. Il costo per click medio è sceso del 9% sull'anno passato ed è rimasto costante rispetto alla fine del 2013.

A questi si aggiunga che i siti che si riconducono a Google hanno pesato sul fatturato per 10,47 miliardi (+21% sul primo trimestre 2013), ma quelli partner hanno generato 3,4 miliardi, con un calo del 4% rispetto al primo trimestre 2013.

Nonostante le scontento espresso dalla Borsa Larry Page si è detto soddisfatto: "abbiamo terminato un altro grande trimestre. Abbiamo fatto un sacco di miglioramenti, specialmente nel mobile. Sono entusiasta dei progressi ottenuti nei business emergenti". Difficile in effetti dirsi delusi quando si hanno in cassa 59,38 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 58,72 miliardi di fine dicembre.

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