L’hub domestico Google Home è diventato un po’ più smart. Big G ha annunciato che il dispositivo supporta ora il riconoscimento di sei voci differenti, con la possibilità quindi di creare e connettere un ugual numero di account utente per ogni unità. In questo modo aumenta il tasso di personalizzazione dei servizi a disposizione e, per fare un esempio, marito e moglie possono crearsi la propria playlist musicale preferita o impostare la propria agenda di appuntamenti giornalieri. Per iniziare è sufficiente scaricare l’ultima versione dell’applicazione mobile Google Home, per capire se la nuova funzionalità è attiva è sufficiente cercare la voce “il multiutente è disponibile”. In caso non si veda la scheda informativa si deve invece entrare nel menu per visualizzare tutti i device connessi.

Da qui, una volta trovata la propria unità Google Home, selezionare l’opzione “Collega il tuo account”. Parte in questo momento la fase di insegnamento, in cui il dispositivo deve imparare a riconoscere le diverse voci grazie alle naturali differenze di timbro. Il meccanismo è gestito da Google Assistant, l’assistente digitale del colosso di Mountain View che, grazie alle reti neurali, analizza le frasi “trigger” “Ok Google” ed “Hey Google” per individuare le caratteristiche univoche delle voci.

Il tutto, spiega l’azienda californiana, avviene in pochi millisecondi. Ovviamente, il rollout della novità partirà dagli Stati Uniti, per poi approdare nei prossimi mesi nel Regno Unito. Questi sono attualmente gli unici due mercati in cui Google Home è disponibile. In Uk l’hub è arrivato soltanto il 6 aprile scorso, è quindi lecito pensare che dovrà passare ancora molto tempo per vederlo nelle case di altri Paesi europei.