Tracciare i flussi di dati in movimento sul cloud di Google da oggi è più facile con Vpc Flow Logs. Utilizzando il nuovo strumento, integrato nella nuvola di Big G, gli amministratori di rete potranno migliorare l’efficacia del monitoraggio del proprio network, aumentando la trasparenza e ottenendo risultati quasi in tempo reale. Nelle parole del colosso californiano, Vpc Flow Logs è simile a Netflow di Cisco, “ma con maggiori funzionalità”, in quanto fornisce una telemetria reattiva a livello di flusso di dati per tutti gli ambienti Gpc (Google Cloud Platform). I log vengono creati a intervalli di cinque secondi e la soluzione permette di raccogliere informazioni su vari livelli: da una rete Vpc (Virtual Private Cloud) specifica o da una subnet, arrivando fino al monitoraggio di una singola macchina virtuale.

Un insieme di funzionalità che le aziende troveranno molto utile in casi particolari, come l’analisi forense e le indagini dopo un incidente informatico. Ricorrendo ad altri strumenti forniti da Big G, come le Api di Cloud Pub/Sub, è possibile inoltre esportare tutti i dati verso piattaforme Siem (security information and event management) terze, eventualmente già presenti in azienda, oppure verso Stackdriver Logging e Bigquery per successive analisi.

Vpc Flow Logs può inoltre tracciare anche tutto il traffico in movimento dai server interni e qualsiasi endpoint, così come fra le singole macchine e tutti gli altri servizi cloud offerti da Google. Al momento, la novità di Mountain View verrà integrata di default con due piattaforme di analisi dei log e di analytics: Cisco Stealthwatch e Sumo Logic.