04/01/2012 di Redazione

Google, shopping di fine anno di altri brevetti IBM

Il Patent and Trademark Office statunitense ha confermato il nuovo passaggio di proprietà intellettuale da Big Blue alla casa di Mountain View. Evidente l’intenzione di rafforzare le difese della piattaforma Android. E di avere più armi per sostenere la b

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Google ha acquisito ulteriori 217 brevetti (188 quelli già registrati e 29 quelli pendenti) di IBM per difendersi dai patent-troll e proteggere il proprio sistema operativo Android dagli attacchi della concorrenza, Apple e Microsoft in testa.


A confermare il nuovo passaggio di proprietà intellettuale da Big Blue alla casa di Mountain View è stato il Patent and Trademark Office statunitense, che ha confermato come l’operazione si sia concretizzata a fine dicembre. Il numero in sé non è elevato ed è decisamente inferiore a quello relativo alla campagna acquisti operata da Google a settembre (sempre con Ibm in veste di interlocutore) e all’acquisizione di Motorola Mobility.Stando però a vari addetti ai lavori, i brevetti oggetto dell’ultima operazione sono piuttosto strategici.

Si parla infatti di tecnologie correlate a software di presentazione, data caching, gestione del carico dei server, performance delle reti, video-conferenza, amministrazione mail e applicazioni di istant messaging. Non mancano poi elementi riguardanti Internet, la telefonia mobile e i cellulari.

Particolarmente interessanti appaiano il patent relativo ai widget per browser javascript e quelli inerenti i database. Due di questi (il 6442548, “database interface for database unaware products”, e il 7831632, “method and system for reconstruction of object model data in a relational database”) potrebbero parecchio servire a Google nella guerra in carta bollata che la vede contrapposta a Oracle. Quest’ultima ha avviato causa legale – il cui epilogo è previsto nei prossimi mesi - nei confronti del colosso di Mountain View nell’agosto del 2010 per presunta violazione di copyright e brevetti relativi a Java, tecnologia che la società di Larry Ellison acquisì all’inizio dell’anno nell’ambito dell’operazione Sun Microsystems.

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