30/12/2011 di Redazione

Hitachi semplifica il cloud e il lavoro a distanza

Presentata una nuova versione di Data Ingestor per ambienti cloud o remoti, integrata con la piattaforma di gestione dei contenuti di Hitachi. Molti i vantaggi: storage più facilmente scalabile e nuove funzionalità di content sharing, ripristino file e m

immagine.jpg

Parola di Hitachi Data Systems: il lavoro a distanza negli uffici con infrastrutture IT di tipo ROBO (Remote Office Branch Office) e per chi utilizza il cloud computing sarà sempre più facile e conveniente in termini di taglio di costi, tempi e complessità delle operazioni da svolgere per poter salvare, copiare, spostare, diffondere o recuperare dati.  La soluzione si chiama Hitachi Data Ingestor e non è di per sé una novità, ma l'ultima versione del sistema edge-to-core appena presentata introduce una serie di migliorie che tentano di conciliare facilità e flessibilità d'uso.

L'Hitachi Data Ingestor (HDI) è in sostanza l'interfaccia di accesso all'Hitachi Content Platform, una soluzione di storage che offre funzioni di scalabilità e non richiede backup su nastro. Le novità della release appena presentata riguardano la gestione dell’accesso contestuale ai contenuti, il ripristino dei file e la migrazione da apparati NAS: incentivi che, secondo l'azienda, favoriranno l'adozione del cloud da parte delle realtà che ancora non sfruttano i benefici della "nuvola".

 

“Per molte aziende, la capacità di archiviare e proteggere i propri dati societari può rappresentare un compito difficile", ha dichiarato in una nota ufficiale Miki Sandorfi, chief strategist file, content and cloud di Hitachi Data Systems. "Nelle realtà che prevedono una molteplicità di sedi la capacità di gestire i dati in modo sicuro e adeguato diventa esponenzialmente più difficile.  Grazie ai miglioramenti apportati ad HDI, abbiamo portato a un livello più alto il concetto generale di storage a oggetti. La nuova soluzione HDI, in combinazione con l'HCP, consentirà ai clienti di gestire e proteggere in modo adeguato i dati collocati all’interno dei siti remoti, riducendo l'ingombro e la complessità dell'infrastruttura”.

Sia gli ambienti cloud, sia gli ambienti IT distribuiti con la nuova versione possono condividere contenuti in modi più flessibili: per esempio, più sistemi HDI possono leggere da un singolo dispositivo HCP con unico name space; è inoltre possibile consentire a un sistema HDI di accedere ad altri sistemi HDI.  La soluzione permette anche il ripristino dei file, cioè il recupero di versioni precedenti o di documenti eliminati, e mantiene il controllo sui criteri di accesso a file e directory. Terza area di miglioria, la migrazione dati: il passaggio fra apparati Nas e da Windows Server verso i sistemi HDI è trasparente; possiamo inoltre contare su una gestione automatizzata della banda disponibile per la replica dei dati e la continua migrazione dei dati.

Per le aziende - sottolineano da Hitachi Data Systems - i vantaggi offerti dalla nuove versione del Data Ingestor riguardano quattro aree: riduzione dei costi (in assenza della necessità di eseguire il backup dei generati e memorizzati nelle sedi periferiche), semplificazione dell'infrastruttura IT,  minimizzazione dei rischi di perdita o danneggiamento dei dati, e infine ottimizzazione delle implementazioni e dell'adozione del cloud, grazie al supporto ad ambienti multi-tenant e multi-namespace.

ARTICOLI CORRELATI