HP ha stanziato un finanziamento di due miliardi di dollari per accelerare il passaggio delle aziende al cloud. L'aiutino di HP, ha spiegato il CEO Leo Apotheker, dovrebbe servire ad aiutare i clienti ad acquistare i servizi cloud che HP sta implementando. L'iniziativa di HP non è nuova, come ha spiegato Irv Rothman, a capo di HP Financial Services, una consociata interamente controllata da HP. L'azienda, in sostanza, intende sfruttare strumenti finanziari come il sale e il lease back, per consentire ai clienti di acquistare beni e pagarli nel tempo tramite formule di leasing.
HP stanzia 2 miliardi di dollari per aiutare i clienti a passare al cloud
La mossa di HP è giustificata dal fatto che l'azienda statunitense sta facendo ingenti investimenti sul cloud, ma i clienti stentano a seguire questa tendenza perché il passaggio di intere attività aziendali dalle piattaforme locali al momento in uso, a server remoti gestiti da terzi, non è un passaggio scontato né dal punto di vista finanziario né organizzativo.
In particolare, le perplessità che affliggono la maggior parte delle aziende riguardano i problemi di frammentazione delle informazioni critiche aziendali e l'adeguamento a determinati standard, che tutt'oggi non esiste. Insomma, benché HP abbia lavorato sodo per spiegare la sua tecnologia e per far capire ai clienti che il passaggio al cloud comporterebbe un risparmio di soldi a lungo termine, per ora ad esserne convinti sembrano in pochi. Fra i motivi c'è anche il costo delle risorse virtuali che gli ambienti cloud metteranno a disposizione, non certo in via gratuita.
Fra i vantaggi offerti dal cloud, invece, c'è indubbiamente la capacità di gestire con facilità picchi di carichi di lavoro aumentando le risorse per una finestra di tempo limitata, che è un'orazione sicuramente meno onerosa dell'affitto di spazio su rack.
Entro la fine dell'anno HP spera di avere convinto di passare al cloud un alto numero di clienti e di iniziare a trarre profitto dai suoi investimenti in quest'area.
HP minaccia di avviare una causa contro Oracle se quest'ultima non tornerà sulla decisione di abbandonare lo sviluppo di software per Itanium
Intanto continua la disputa fra HP e Oracle riguardo alla decisione di quest'ultima di abbandonare lo sviluppo di prodotti software per i chip Itanium di Intel (Oracle scarica Itanium. HP: server Sun fallimentari). Secondo HP, Oracle non può procedere nel suo intento perché violerebbe "impegni giuridicamente vincolanti". Le due aziende gestiscono circa 40.000 clienti in comune, per i quali HP produce server che poi necessitano dei software Oracle per funzionare.
L'azienda ha quindi inviato una richiesta formale a Oracle affinché torni sulla sua decisione. In caso contrario, HP ha lasciato intendere che potrebbe fare causa ad Oracle. Nella sua dichiarazione, "HP ritiene che Oracle sia legalmente obbligata a continuare a offrire la sua suite di prodotti software per la piattaforma Itanium, quindi perseguiremo tutte le vie legali a nostra disposizione per tutelare al meglio gli interessi dei nostri clienti e gli investimenti significativi che hanno fatto".