Il progetto Voyager di HP (300 milioni di dollari in tre anni) continua a dare i suoi frutti. Concepito per ridefinire la gestione dei data center, automatizzando il più possibile le operazioni relative ai server, ha già portato alla registrazione di oltre 900 brevetti e alla realizzazione della nuova architettura di sistema ProActive Insight.
La nuova gamma ProLiant Gen8
Anche la nuova linea di server ProLiant Gen8 è frutto di questa ricerca, sfociata nell'annuncio della disponibilità, da marzo, di una serie di modelli tower, HP ProLiant ML, progettati in particolare per filiali e uffici remoti, di nuovi server rack (HP ProLiant DL) e di macchine "blade", per ambienti Converged Infrastructure. Completano l'offerta i server scalabili ProLiant SL, dedicati ad applicazioni Web e cloud su vasta scala.
HP ha calcolato che per un data center di poco meno di mille metri quadrati un'azienda spende in media 24 milioni di dollari in tre anni per le operazioni manuali a supporto dei server. La nuova linea Gen8 triplica l'efficienza di questi interventi, arrivando ad assolvere in soli cinque minuti compiti, come l'aggiornamento del server, che prima richiedevano fino a cinque ore per ogni rack.
Grazie a sensori più evoluti, inoltre, HP migliora decisamente anche l'efficienza energetica, incrementando la potenza di calcolo per Watt consumato del 70% rispetto alle architetture tradizionali.
Gli interventi manuali sono ridotti drasticamente
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