Donald Trump sarebbe pronto a sferrare il colpo definitivo contro Huawei. Secondo Reuters, il presidente Usa avrebbe intenzione di firmare un ordine esecutivo per impedire a tutte le aziende americane di utilizzare apparecchiature per le telecomunicazioni prodotte da realtà cinesi. Il divieto non riguarderebbe quindi solo Huawei (è coinvolta per esempio anche Zte), ma il nome più esposto è sicuramente quello del colosso di Shenzhen. L’idea di Trump, già ribadita più volte in passato, è che i produttori del Paese del Dragone rappresentino un serio rischio per la sicurezza nazionale. L’ordine esecutivo, spiega Reuters, citerebbe l’International Emergency Economics Power Act, una legge del 1977 che dà al presidente ampi poteri sulla regolamentazione del commercio in situazioni di emergenza.

La firma dell’inquilino della Casa Bianca sarebbe stata rimandata più volte nel corso dell’ultimo anno ed è ancora possibile, sottolinea l’agenzia di stampa, che l’ordine venga rimesso nuovamente nel cassetto. Le tensioni commerciali tra i due Paesi si sono acuite ulteriormente la scorsa settimana, quando è entrato in vigore il rialzo dei dazi su 200 miliardi di dollari di merci importate dalla Cina negli Stati Uniti. Una mossa poi replicata anche da Pechino. In queste ore le cancellerie sono al lavoro per cercare di allentare la tensione e di trovare un accordo.

Pochi giorni fa, inoltre, la Federal Communications Commission (Fcc) ha votato all’unanimità per impedire a China Mobile, il principale operatore telefonico del Dragone (e del mondo), di entrare nel mercato americano. Il presidente della Fcc, Ajit Pai, ha spiegato che il governo cinese potrebbe sfruttare il provider come testa di ponte per “raccogliere informazioni di intelligence contro le agenzie governative e altri obiettivi. Il rischio è inaccettabile”.

Pechino, tramite il portavoce del ministero degli Esteri, ha chiesto agli Stati Uniti di non utilizzare più il pretesto della sicurezza nazionale per ostacolare le aziende cinesi. Lo scontro a distanza prosegue e, sul fronte delle telecomunicazioni, il divieto di utilizzare tecnologia di rete di Huawei potrebbe avere impatti significativi sullo sviluppo delle reti 5G. L’azienda di Shenzhen è infatti il primo fornitore di soluzioni di networking al mondo.