Il dominio di Qualcomm nel campo dei processori per smartphone di fascia media e alta potrebbe essere messo in discussione. Da Samsung: come svelato da Reuters attraverso le parole di un executive dell'azienda sudcoreana, i chip Exynos potrebbero presto allargare la propria presenza sul mercato grazie a una serie di trattative in corso, fra cui quella con Zte. Si punta al mondo degli smartphone, soprattutto, quello già ottimamente presidiato dagli Snapdragon di Qualcomm, ma anche all'automotive.

 

Stiamo discutendo con tutti gli Oem”, ha dichiarato in un'intervista Inyup Kang, responsabile della divisione System Lsi di Samsung, quella relativa ai semiconduttori (le cui vendite l'anno scorso sono cresciute del 27%, secondo i dati di Counterpoint). Per gli Exynos si prospetta dunque un chiaro cambio di passo, dato che finora questa gamma di componenti è stata usata da Samsung sul proprio hardware, con la sola eccezione della vendita a un singolo produttore di smartphone, la cinese Meizu Technology. A detta di Kang, inoltre, Samsung nei prossimi mesi punterà a rafforzare la propria presenza nei campi delle soluzioni per le reti 5G e per le automobili connesse.

 

Giunti alla tecnologia di processo FinFet a 10 nanometri, gli Exynos si caratterizzando per i bassi consumi energetici (nelle versioni più recenti), per le prestazioni di calcolo e grafiche, il supporto al gaming 3D e a funzionalità di intelligenza artificiale. Per questa gamma di prodotto la strategia è ora quella dell'apertura, nell'intuibile tentativo di diversificare e ampliare le fonti di guadagno ora che il mercato smartphone mostra segni di rallentamento e allo stesso tempo è solcato dalla crescita di marchi cinesi come Huawei e Xiaomi.

 

 

A proposito di Cina, il primo nome chiacchierato dopo la notizia delle trattative in corso è stato quello di Zte: alla luce della messa al bando negli Stati Uniti, l'azienda non potrà forse più acquistare componenti fabbricati oltreoceano, dunque dovrà trovare fornitori alternativi a Intel e Qualcomm (diciamo forse perché Donald Trump sembra ora voler fare marcia indietro). In una dichiarazione scritta indirizzata a Reuters, tuttavia, Samsung ha specificato che un accordo di fornitura a Zte è tutt'altro che cosa fatta, insomma non c'è certezza che la trattativa vada in porto. La logica, inoltre, è quella di discutere “con tutti i vendor allo stesso modo”.