Progetti, storie ed esperienze personali: il viaggio delle aziende nel mondo dei dati (e del valore che essi racchiudono) è stato raccontato durante l’evento “ExplAIn Your Tomorrow, Today” organizzato da Oracle. Al centro della giornata, come si capisce anche dal nome dell’iniziativa, c’è però un compagno d’avventura fondamentale per le imprese, senza il quale non è possibile estrarre realmente valore dai dati: l’intelligenza artificiale. Gli algoritmi di AI sono ormai diventati il “pane quotidiano” anche per Oracle e da qualche anno il colosso statunitense ha deciso di accelerare su questo fronte, integrando soluzioni di intelligenza artificiale nei propri prodotti e arrivando sul mercato, nel 2017, con l’Autonomous Database. Con questa piattaforma i team It possono dedicarsi ad attività a valore aggiunto senza preoccuparsi della manutenzione quotidiana delle basi di dati: sono gli algoritmi a incaricarsi del tuning, del patching e di tutte le altre operazioni.

“Ma è tutto il mondo ad andare verso un’autonomia sempre maggiore”, ha spiegato Stefano Maio, country sales leader Big Data, analytics e machine learning di Oracle. “Vogliamo che i nostri clienti si facciano guidare sempre più dai dati, in modo intelligente”. L’evento “ExplAIn Your Tomorrow, Today”, giunto alla seconda edizione, ha avuto la forma del classico pitch da startup: sei clienti e dieci partner hanno avuto otto minuti di tempo per spiegare alcuni dettagli del progetto di trasformazione avviato con Oracle e per far capire alla platea quale valore è stato creato con le tecnologie di AI.

Assicurazioni Generali, per esempio, sono riuscite a integrare tutti i database di Hr del gruppo in una piattaforma analitica unificata, a disposizione dei team delle risorse umane e del business, per consentire una reportistica automatizzata anche da app mobile. Le dashboard sono organizzate per aree tematiche e aggiornate in diretta ogni mese e permettono di prendere decisioni realmente data-driven. Nel 2018 Generali ha gestito oltre 500 milioni di dati grazie all’Autonomous Database di Oracle.

 

Stefano Maio, country sales leader Big Data, analytics e machine learning di Oracle

 

Coca Cola Hbc (Hellenic Bottling Company), invece, ha sfruttato l’apprendimento automatico per ottimizzare il lavoro del personale adibito a scovare nuove opportunità di business sul territorio, andando a caccia di bar, ristoranti e chioschi interessati a vendere le bevande alcoliche e analcoliche del gruppo. Sfruttando l’intelligenza artificiale, la società licenziataria di The Coca-Cola Company per la fabbricazione di prodotti finiti in molti Paesi europei cercherà di individuare e investire in modo sicuro sui locali dal potenziale maggiore. Il progetto è partito proprio in questi giorni.

Il machine learning si trova al centro anche dell’iniziativa sviluppata da Sisal: l’azienda del settore dei giochi e dei pagamenti ha creato un modello di intelligenza artificiale per contrastare le frodi online e per migliorare le comunicazioni di marketing dirette ai clienti interessati soprattutto al gaming.