Il sistema operativo mobile di Google è il principale obiettivo degli hacker”, avendo registrato un aumento degli attacchi pari al 37% rispetto al trimestre precedente e diventando la vittima quasi esclusiva di tutto il nuovo malware mobile setacciato negli ultimi tre mesi. Lo dice il consueto rapporto trimestrale Report di McAfee, che conferma come potrebbero toccare quota 75 milioni i campioni unici di file malevoli previsti complessivamente per il 2011, che potrebbe essere l’anno più attivo nella storia del malware generalista e mobile.

La popolarità di Android ha messo maggiormente a rischio gli utenti di smartphone e tablet basati sul software di Google e in particolare una delle minacce più diffuse nel corso del trimestre è stato un Sms-Trojan in grado di raccogliere dati personali e rubare denaro.
Android, inoltre, è finito nel mirino di un malware in grado di registrare conversazioni telefoniche e inoltrarle al pirata informatico mentre a detta di McAfee hanno compiuto notevoli passi indietro rispetto ai trimestri precedenti altre tipologie di attacchi, e cioè antivirus contraffatti e ad esecuzione automatica e Trojan password-stealer. Più esposti al tiro dei cyber criminali sono stati anche i sistemi Mac di Apple, anch’essi fra i device più popolari fra gli utenti, raggiunti da una quantità di malware superiore rispetto ai mesi scorsi.
Quanto alle minacce Web, secondo il report sono state un mezzo abbastanza diffuso per lucrare alle spalle di vittime inconsapevoli, dirottate loro malgrado verso siti di phishing o siti contenenti malware. Il numero di nuovi “siti pericolosi”, comunque è leggermente diminuito, da una media di 7.300 con intenti dolosi nel precedente trimestre ai 6.500 rilevati nel terzo. In forte ascesa, per contro, c’è il fenomeno dello “spearphishing”, lo spam mirato, arrivato al suo massimo sviluppo negli ultimi anni.