Apple non ha rinunciato alla scommessa dell’automobile self-driving, nonostante anni fa il progetto noto ufficiosamente come “Project Titan” sembrasse doversi ridimensionare. a Cupertino si è chiusa l’acquisizione di Drive.ai, startup decisamente interessante e che permette a Apple di non sfigurare nell’ambito dei progetti di guida autonoma, accanto ai coraggiosi annunci di Tesla (intenzionata a mettere in moto i suoi taxi robot già l’anno prossimo) né accanto ai minivan di Fca personalizzati da Waymo (che poco meno di un anno fa già avevano all’attivo oltre 13 milioni di chilometri percorsi). 

 

Fondata nel 2015 a Mountain View da ricercatori esperti in machine learning dell’Università di Stanford, Drive.ai è interessante perché dalla teoria è già passata alla pratica, dapprima con dei test su strada a San Francisco e poi lo scorso ottobre ad Arlington, in Texas, con il lancio del primo servizio di trasporto self-driving aperto al pubblico negli Stati Uniti. 

 

Più precisamente, si tratta di un servizio gratuito di collegamento fra alcuni luoghi della città e del circondario (stadi, centri convegni, ristoranti, spazi pubblici, eccetera) eseguito da furgoncini senza conducente, prenotabili via app. I veicoli impiegati sono dei minivan Nissan NV200 che balzano all’occhio per via della livrea arancione e degli schermi esterni che visualizzano a grandi pixel informazioni e simboli (indicano, per esempio, se sia impostata la modalità di guida autonoma o manuale o invitano i pedoni ad attraversare la strada). Pur in presenza di un safety driver pronto a intervenire in caso di problemi, i furgoncini di Drive.ai si possono muovere in autonomia grazia a un corredo di videocamere, sistemi lidar e radar, e grazie a un software di intelligenza artificiale che elabora i dati di “percezione” dell’ambiente e che prende le decisioni di guida. All’occorrenza, il veicolo può essere controllato da remoto, attraverso una connessione cellulare al modem installato a bordo.

 

 

A dispetto della promettente tecnologia, indiscrezioni di stampa della scorsa settimana annunciavano un’imminente chiusura delle attività e una triste fine per i 90 dipendenti di Drive.ai. Ma come deus ex machina, certo non disinteressato, è calato dal cielo Apple ad acquistare l’ennesima (per lei) startup da aggiungere al proprio corredo. Il valore finanziario dell’operazione non è noto, ma è possibile farsi un’idea sapendo che dopo l’ultimo round di finanziamento Drive.ai aveva raggiunto una valutazione di 200 milioni di dollari.