Samsung cala il carico sul 5G. L’azienda ha svelato l’Exynos Modem 5100, definito il primo modem multi-mode al mondo per le reti mobili di quinta generazione. Costruito su nodo a dieci nanometri, il chip è pienamente compatibile con la release numero 15 degli standard definiti dal consorzio 3gpp, che ad oggi sono le specifiche più aggiornate per il 5G New Radio (Nr). Oltre all’accesso radio legacy su singolo chip (2G Gsm/Cdma, 3G Wcdma, Td-Scdma, Hspa e 4G Lte), l’Exynos supporta ovviamente le frequenze sotto i 6 GHz e lo spettro mmWave, fondamentali per la corretta trasmissione di dati sotto il 5G. Una caratteristica essenziale anche in ottica di riduzione degli ingombri nei futuri smartphone, in quanto prodotti concorrenti come il Qualcomm Snapdragon X50 necessitano di modem aggiuntivi per garantire la multimodalità e il supporto delle connessioni legacy.

Secondo dati forniti da Samsung, la soluzione tocca una velocità massima in downlink di 2 Gbps con le frequenze sub-6 GHz, mentre arriva a 6 Gbps con le onde millimetriche. Si tratta rispettivamente di velocità maggiori di 1,7 e cinque volte rispetto ai modem Exynos precedenti. In Lte dovrebbe essere garantita una velocità di categoria 19, pari a un massimo di 1,6 Gbps, grazie a carrier aggregation 8x a 100 MHz e canali a 20/160 MHz.

Il chaebol ha dichiarato di aver già condotto una chiamata di test con connessione dati in 5G-Nr, utilizzando una base station e un prototipo di dispositivo entrambi equipaggiati con gli Exynos Modem 5100. La disponibilità commerciale del nuovo chip di Samsung è prevista per la fine di quest’anno, ma per vedere sul mercato i primi smartphone in grado di sfruttare appieno le potenzialità del 5G si dovrà attendere perlomeno la seconda metà del 2019.