Il cloud pubblico è ancora troppo complicato? Amazon Web Services potrebbe avere la giusta soluzione per questo problema. L’azienda ha annunciato la nuova offerta Managed Services che, “semplicemente”, servirà ai clienti per accelerare la migrazione verso la nuvola. Nelle parole di Aws, i nuovi servizi gestiti faciliteranno “l’implementazione, l’adozione e il management sfruttando l’automazione e l’apprendimento automatico, sostenuti da un team dedicato di dipendenti Amazon”. Da oggi quindi le soluzioni cloud del provider saranno as-a-Service e gestite: il massimo del relax per i responsabili It aziendali. Aws Ms offre una serie di punti di integrazione, vale a dire un set di Api e di strumenti accessibili da riga di comando, che permetteranno di collegare alla nuvola i sistemi di gestione dei servizi già esistenti nelle imprese.

I dipartimenti It potranno teoricamente scordarsi il lavoro routinario di mantenimento dell’infrastruttura software: tutte le operazioni di aggiornamento, di applicazione delle patch, di distribuzione delle policy e di monitoraggio globale potranno essere demandate in toto ad Aws. Perché adottare soluzioni cloud non significa sbarazzarsi completamente di questi compiti operativi: Amazon Web Services, invece, promette ora di chiudere definitivamente con il passato.

“I Ms sono progettati sul concetto di data center virtuale (Vdc) collegato a uno o più account Aws”, ha scritto Jeff Barr, ‎chief evangelist del gruppo di Seattle, in un blog post. “Il Vdc è costituito da un cloud privato virtuale (Vpc) contenente numerosi deployment group, a loro volta rappresentati da sottoreti multizona per ogni demilitarized zone (Dmz), servizi condivisi e applicazioni dei clienti. Ogni applicazione o singolo componente è ‘impacchettato’ in uno stack gestito”.

 

 

Le funzionalità fornite da Amazon Web Services includono, per esempio, strumenti di monitoraggio e di risoluzione degli incidenti; tool per la distribuzione delle modifiche infrastrutturali e per il provisioning; soluzioni per applicare velocemente le patch e per la gestione sicura degli accessi; opzioni di backup e di ripristino con scadenze programmabili e molto altro.

I nuovi Managed Services del colosso statunitense sono già disponibili nelle zone: Us East (Northern Virginia), Us West (Oregon), Eu (Irlanda) e Asia Pacific (Sydney), ma il provider ha promesso che verranno attivate altre regioni il prima possibile.