Il Bilancio Sostenibile di IBM vede buoni risultati raggiunti nel corso del 2009 con risparmi energetici pari a 26,8 milioni di dollari. In venti anni il totale risparmiato è stato di 370 milioni pari a 5.100 megawattora, ossia 4 milioni di tonnellate di
Ben 26,8 milioni di dollari risparmiati nel solo 2009 in spese energetiche complessivamente intese, implementando 1.900 progetti di risparmio in 270 sedi IBM con risparmi del 5,4% rispetto all'anno prima: molto più del 3,5% che era l'obiettivo del "Bilancio Sostenibile" previsto.
Negli ultimi 20 anni IBM sostiene di aver risparmiato 370 milioni di dollari grazie agli interventi di efficienza energetica con risparmi di 5.100 megawattora pari a 4 milioni di tonnellate di CO2 in meno nell'atmosfera.
Il prezzo di tutto ciò non è piccola cosa: nel solo 2009 la società dice di aver investito 14,3 milioni di dollari in conto capitale e 96 milioni in spese di funzionamento per costruire, mantenere e aggiornare impianti, laboratori mirati a risparmiare energia elettrica. La stima di tale risparmio è di 150 milioni di dollari pari a un ritorno dell'investimento di 1,6 a 1.
Negli ultimi 5 anni è riuscita a risparmiare il 3,1% di acqua: superiore al 2% che era l'obiettivo iniziale.
In fatto di CO2 le emissioni IBM sono state inferiori del 2,8% rispetto al 2008 con una riduzione totale del 5,7%. Nel 2012 l'obiettivo è di toccare il 12% di risparmi di CO2.
Circa le emissioni di PFC, PoliFluoroCarburi, si toccherà il 25% entro il 2010 grazie al fatto che rispetto al 1995, nel 2009 il loro utilizzo era già pressoché dimezzato.
Circa la Riduzione dei rifiuti pericolosi, invece, IBM ammette di non aver centrato l'obiettivo che si era proposto.
Nel riciclaggio dei rifiuti non pericolosi, invece, è già a quota 76% rispetto all'obiettivo 75%.
Lo spottone che IBM ha fatto all'efficienza energetica dei suoi supercalcolatori