19/04/2013 di Redazione

Ibm delude le attese, è boom solo per il cloud

La società di Armonk chiude il trimestre al di sotto delle aspettative degli analisti, con utili in calo dell’1% e ricavi a -5%, mentre reggono i servizi per il business e il cloud sale del 70%. Intanto, per i dipendenti francesi si prospettano tagli.

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Il segno meno gravita sui conti di Ibm, pur con qualche eccezione. L’azienda di Armonk ha appena pubblicato i risultati finanziari dell’ultimo trimestre, in seguito ai quali il titolo è sceso in Borsa del 4%. Cala infatti, nel trimestre, l’utile netto, a -1% rispetto al pari periodo 2012 e a quota  3,03 miliardi, pari a 2,70 dollari per azione; su base adjusted l’utile per azione è stato di 3 dollari, laddove la stima del consensus era fissata a 3,05 dollari per azione. E calano i ricavi, scesi del 5% fino alla soglia dei 23,41 miliardi di dollari, cioè circa un miliardo in meno rispetto alle previsioni (che parlavano di 24,62 miliardi).

I risultati del trimestre


Il declino di profitti è stato distribuito un po’ su tutte le macro-regioni: -4% per i ricavi derivanti dal Nord America e America Latina (10 miliardi di dollari), -4% per Europa, Medio Oriente e Africa (7,3 miliardi di dollari) e addirittura -7% nell’area Asia Pacifico. Persino i paesi del Bric, complessivamente, hanno rallentato la crescita (-1%, tranne il Brasile, in crescita del 3%), mentre buoni risultati sono arrivati dal Giappone (+3%).

Nessun vittimismo, però, da parte dei vertici aziendali, che hanno confermato di attendere per l’intero 2013 un utile operativo di almeno 16,70 dollari per azione. A non raggiungere la meta sono state le vendite di software (in leggero calo, dello 0,5%) e hardware (-17,2%), mentre altre aree di business hanno registrato buon andamento: in particolare il cloud, con un fatturato in crescita addirittura del 70%, e i prodotti di analytics, a +7%.

“Abbiamo avuto solide performance nei profitti nel mese di gennaio”, ha commentato il chief financial officer di Ibm, Mark Loughridge, spiegano che tuttavia negli altri due mesi le vendite di software e di mainframe non hanno raggiunto gli obiettivi entro la chiusura del trimestre. “Questo ha avuto un impatto sui risultati del trimestre”, ha proseguito il Cfo, “ma in base ai rollover dei contratti già in corso siamo ben posizionati per una forte ripresa nel secondo trimestre”.

Intanto, da Parigi arriva la notizia (confermata sia da Ibm, sia da fonti sindacali) di un piano di razionalizzazione dei dipendenti francesi: nel giro di due anni potrebbero essere tagliati dai 1.200 ai 1.400 posti, ovvero il 14% della forza lavoro operativa Oltralpe. I dettagli sui numeri dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, quando la notizia sarà comunicata ai dipendenti da una comitato centrale dell’azienda.

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