IBM e il Texas sono ai ferri corti, o meglio la direzione dei servizi informatici dello stato americano.
Il contratto fu stipulato nel 2007 per un ammontare di 863 milioni di dollari e prevede che IBM consolidi in soli 2 data center ben 27 centri di altrettante agenzie che fanno capo al Dipartimento Information Resources del Texas.
Le cose non sono andate come era stato previsto. Il Dipartimento IT del Texas lamenta che IBM non ha rispettato le clausole di servizio stabilito e quindi pretende di potersi sentire libero di cercarsi un altro fornitore che sia in grado di rispondere alle sue necessità.
IBM in certo qual modo ammette di non essere in grado di rispettare quegli accordi perché le agenzie del Texas non hanno rispettato quanto era necessario fare per consolidare i server nei 2 nuovi data center. Anzi, IBM sostiene di essere andata ben oltre quanto stabilito a suo tempo pur di fare in modo che le cose marciassero.
Già c'è stato un momento in cui la lite è stata ricomposta tra le parti con un riaggiustamento del primo contratto e nuovi parametri di servizio. Evidentemente non è bastato. La lite continua.