La chiusura dell’accordo dovrebbe verificarsi nel quarto trimestre del 2011, ma è ufficiale da ieri una nuova acquisizione da parte di Ibm. Il colosso di Armonk ha infatti annunciato di avere siglato un accordo con Platform Computing, una società canadese non quotata con sede a Toronto specializzata nel campo dei software di gestione dei cluster dipartimentali e degli ambienti grid e che ha fra i suoi 2.000 clienti 23 delle 30 aziende più grandi del mondo, quali il Cern, Citigroup, Infineon, Red Bull Racing, Statoil e l’Università di Tokyo.
I dettagli finanziari dell’operazione non sono stati resi noti ma è già certo che, una volta chiuso l’accordo, le circa 500 persone di Platform Computing saranno integrate nella divisione Systems and Technology Group di Big Blue.
Le soluzioni di Platform Computing, si legge in una nota diffusa da Ibm, permettono di creare, integrare e gestire gli ambienti informatici distribuiti e condivisi utilizzati nelle applicazioni a elevato uso di risorse come le simulazioni, la modellazione informatica e la business analytics. Applicazioni di “high performance computing” che riguardano in particolare i settori dei servizi finanziari, del manufacturing, dei digital media, l’industria chimica (gas e petrolio) e quella della ricerca e dell’istruzione.
L’obiettivo di Big Blue è quello di integrare la tecnologia di Platform Computing con i propri software e sistemi ad alte prestazioni e arricchire di conseguenza la propria offerta di server, storage e software di classe enterprise (System x, BladeCenter, Power Systems e System Storage, oltre alle piattaforme Tivoli e WebSphere), puntando in modo mirato alle aziende che necessitano di effettuare analisi di elevate quantità di dati. Secondo Idc, fanno notare da Ibbm, il giro d’affari per questo tipo di soluzioni potrebbe superare quota 14 miliardi di dollari per il 2011 e arrivare a 18,5 miliardi di entro il 2014.