IBM ha deciso di acquisire Curam Software, un'azienda che si occupa della produzione di prodotti per la cura e la protezione delle persone, che ha al suo attivo circa 700 dipendenti e che è destinata a potenziare l'offerta di Big Blue nell'ambito del progetto Smarter Cities, nato per aiutare città e governi a migliorare l'efficienza e i servizi.

Al momento Curam ha in cantiere oltre 80 progetti governativi e ha già collaborato fin dal 1999 con IBM per progetti locali, statali e regionali. IBM intende sfruttare il know how di Curam per ampliare la propria presenza nelle iniziative statali e governative e per implementare progetti per l'efficienza universitaria. Ricordiamo che l'iniziativa IBM Smarter Cities ha già portato alla realizzazione di oltre 2.000 progetti e lo scorso anno Big Blue ha aperto il suo primo Smarter Cities Technology Center a Dublino, proprio dove ha sede la nuova acquisita.
Craig Hayman, general manager di IBM Industry Solutions, ha spiegato i motivi di questa decisione con un esempio calzante: "tutti abbiamo aneddoti da raccontare riguardo alle file estenuanti presso gli sportelli pubblici o alle innumerevoli telefonate fatte per cercare di ottenere l'accesso a un servizio governativo. Tutto questo deve finire". Hayman conta sul fatto che "insieme a Curam IBM sarà in grado di cambiare radicalmente il modo in cui i cittadini si rapportano con il governo, in un modo da apportare benefici a entrambe le parti".
Al momento non sono stati resi noti i termini finanziari della transazione, che dovrebbe concludersi entro la fine del mese. Nel 2010 Curam ha registrato un fatturato di 79,8 milioni di dollari, rispetto ai 91,2 milioni di dollari nel 2009. Stando alle informazioni divulgate dall'amministratore delegato e co-fondatore John Hearne la società si accingeva a chiudere il 2011 con un fatturato di 100 milioni dollari. Le stime degli analisti di mercato valutano l'affare di IBM in almeno 150 milioni di dollari, considerato che in genere le aziende impiegate nello stesso settore di Curam godono di una sopravvalutazione pari a 1,5 - 2,5 il valore reale.