07/09/2011 di Redazione

IBM: il cloud migliore è quello ibrido, ecco perché

Il colosso di Armonk ha presentato una nuova proposta di cloud computing per le aziende. Si punta su soluzioni ibride, una scelta che garantisce la flessibilità e la scalabilità del cloud pubblico senza rinunciare alla protezione di quello privato.

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IBM ha annunciato una nuova soluzione cloud ibrida – conseguente all'acquisizione di Cast Iron – per ridurre il tempo necessario a connettersi, gestire e proteggere cloud pubbliche e private​​. Unendo cloud pubblico (server gestiti da un fornitore esterno) e privato (server di proprietà del cliente) IBM punta a offrire tanto la massima scalabilità e flessibilità quanto ma migliore sicurezza possibile.

IBM Smart Cloud

La scelta del cloud ibrido è quella più diffusa, spiega IBM, e nel prossimo futuro riguarderà il 61% degli utenti. Sono quindi necessarie soluzioni sempre aggiornate e funzioni sempre più avanzate, in un contesto dove la protezione delle informazioni riservate ha un altissimo valore.

Ci sono anche altri problemi da gestire, tuttavia. "Le aziende si stanno confrontando con il problema della sua integrazione con i software on-premise esistenti" spiega infatti l'azienda. Anche in questo caso la risposta è un cloud ibrido, che nel caso di IBM include il software IBM Tivoli e le tecnologie di Cast Iron, recentemente acquisita.

Il nuovo cloud ibrido di IBM offre in particolare risorse di controllo e gestione (policy, quote, limiti, regole di monitoraggio e di performance per il cloud pubblico), sicurezza (controllo dell'accesso degli utenti, tramite sincronizzazione automatica delle directory utente delle applicazioni cloud e on-premise), entegrazione delle applicazioni (approccio semplificato, "configurazione, non codifica) e provisioning dinamico (monitoraggio, provisioning e integrazione consentono di supportare il trasferimento dinamico dei carichi di lavoro da ambienti privati a cloud pubblici).

"Il modello di cloud ibrido consente di utilizzare in modo rapido e a costi competitivi soluzioni disponibili come "Software As a Services" (per esempio soluzioni di Business Analytics) a condizione  di poterle integrare in modo efficace con l'IT - cloud o tradizionale -  on premise"  ha dichiarato Gennaro Panagia, Cloud Leader, IBM Italia. "IBM affronta questa tematica rendendo disponibili tra i suoi servizi di Public Cloud sofisticati ed efficaci tool di monitoraggio, gestione e sicurezza".

"La nuova soluzione – continua Panagia - accelererà questo processo di integrazione consentendo alle imprese di tutte le dimensioni di accedere in modo rapido e sicuro alle proprie applicazioni di business fondamentali, indipendentemente da dove queste risiedano". 


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