IBM ha disposto un taglio di almeno 1.300 posti di lavoro negli Stati Uniti. In Europa si è già provveduto alla riduzione del personale. La notizia è stata battuta da Bloomberg, che riporta informazioni avute dal gruppo Alliance @ IBM.
IBM: ristrutturazione in corso
Stando a quanto dichiarato da Lee Conrad, coordinatore per Alliance @ IBM, sarebbero coinvolte almeno 222 persone che operano nel settore marketing e 165 della divisione di ricerca e sviluppo dei semiconduttori.
Il ridimensionamento della forza lavoro rientra nel piano di ristrutturazione che BigBlue ha annunciato lo scorso aprile, dopo i risultati deludenti del primo trimestre 2013. A rischiare la perdita del posto di lavoro dovrebbero essere per lo più i dipendenti con l'anzianità più alta, con prepensionamenti e agevolazioni finanziare. Secondo le fonti la ristrutturazione costerà mille milioni di dollari a livello globale, comprese le remunerazioni dei TFR.
Conrad sostiene che la bufera in Europa sia già passata, mediante il taglio di 128 posti in Danimarca, 250 in Italia e 700 in Germania. Laurence Balter, analista di Oracle Investment Research presso Fox Island stima che la riduzione a livello globale coinvolgerà in tutto da 6 a 8mila posti di lavoro, ossia meno del due per cento della forza lavoro complessiva di IBM.
La notizia ha fatto salire il valore azionario in Borsa dell'1,3 per cento, portando la crescita di quest'anno al 6,4 per cento.