18/10/2011 di Redazione

IBM: trimestrale da manuale, investitori scontenti

IBM ha registrato entrate per 26,16 miliardi di dollari, un utile netto di 3,8 miliardi di dollari e utili per azione di 3,19 dollari. Gli analisti si aspettavano però numeri leggermente più alti e il titolo in borsa ha perso oltre il 3%. Big Blue ha però

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I dati finanziari di IBM relativi al terzo trimestre fiscale sono stati leggermente più bassi delle previsioni, anche se comunque positivi, ma tanto è bastato per creare malumore fra gli investitori, che si aspettavano da Big Blue le solite crescite notevoli e rassicuranti.

L'azienda ha aumentato sia il fatturato sia i ricavi: l'utile netto è stato di 3,8 miliardi di dollari, in aumento del 7 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le entrate sono arrivate a 26,16 miliardi di dollari, con una crescita dell'8 per cento. L'utile per azione è stato 3,19 dollari su base GAAP, con un incremento del 13 per cento.

L'andamento delle azioni IBM: la negativa reazione degli investitori a un trimestrale ottima è stata eccessiva

Il problema è che gli analisti si aspettavano entrate per 26,26 miliardi dollari, e la leggerissima differenza rispetto a quanto dichiarato ha fatto temere che l'economia stagnante che sta caratterizzando l'andamento del settore IT a livello globale possa penalizzare Big Blue. La conseguenza è che, nonostante quelli che sono senza dubbio risultati brillanti, le azioni in borsa hanno perso il 3,94 per cento, attestandosi a 186,59 dollari per azione.

Il direttore finanziario di IBM Mark Loughridge ha messo l'accento sulla necessità di incrementare la propria presenza nei mercati emergenti per garantire la crescita futura dell'azienda. In particolare il focus è su Cina e Brasile, dove il fatturato di IBM è aumentato del 19 per cento, contribuendo per il 23 per cento nel fatturato totale dell'azienda.

Il fatturato software di IBM è stato di 5,8 miliardi di dollari, in aumento del 13 per cento

Gli investitori hanno però continuato a riportare l'attenzione sul rallentamento della crescita delle vendite, soprattutto nel settore pubblico e in quello dei servizi finanziari, che a quanto pare sono stati i due punti deboli dell'azienda insieme ai mercati maturi. Loughridge per tutta risposta ha invitato gli investitori a concentrarsi sul risultato conseguito nelle singole aree in cui l'azienda opera, come il software e i servizi. 

Il fatturato software di IBM è stato infatti di 5,8 miliardi di dollari, in aumento del 13 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il totale delle entrate dal business dei servizi, invece, è stato di 15,1 miliardi di dollari, in crescita dell'8 per cento rispetto al terzo trimestre del 2010. In particolare, la divisione Sistemi e Tecnologie si è accaparrata 4,5 miliardi di dollari, con una crescita del 4 per cento. IBM ha brillato anche nelle vendite dei Power Systems, che sono cresciute del 15 per cento.

Il totale delle entrate dal business dei servizi è stato di 15,1 miliardi di dollari, in crescita dell'8 per cento

Bene anche le altre iniziative di IBM, come quella Smarter Planet, che ha raddoppiato gli introiti, e il cloud, anch'esso al raddoppio rispetto ai risultati dello stesso periodo del 2010. Insomma, gli analisti e gli investitori hanno davvero poco di cui lamentarsi, dato che alla luce dei risultati annunciati ieri l'azienda ha alzato le sue aspettative di guadagno per l'anno fiscale 2011, portandole a 13,35 dollari per azione, rispetto ai 13,25 dollari preventivati a inizio anno.


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