L’antivirus rimane il prodotto più noto, ma Kaspersky Lab oggi è molto di più. Nel mondo, dove vanta una clientela di oltre 400 milioni di utenti e 270mila aziende, e in Italia, dove in pochi anni l’offerta e la strategia commerciale si sono allargate notevolmente. All’ufficio di Roma, nato sette anni fa, si è poi affiancato quello di Milano, che nei prossimi mesi si prepara al trasloco in una sede più grande e all’allargamento del team di lavoro con almeno cinque nuove persone (da quindici, si arriverà a venti o venticinque dipendenti). E il cambiamento non è soltanto nei numeri, ma nella strategia. “Oggi abbiamo sempre più un approccio di consulenti e formatori sulla sicurezza, oltre a poter proporre quello che secondo noi è il migliore antivirus”, ha spiegato Morten Lehn, managing director di Kaspersky Lab Italia, durante una conferenza stampa. “Nel mondo consumer siamo ufficialmente i numeri uno, a valore e nei numeri di vendita. Ma negli ultimi anni ci siamo allargati molto verso le grandi aziende. L’approccio è cambiato, oggi il cliente ricerca sempre di più supporto e competenze e non solo prodotti per la protezione degli endpoint”.

Lehn ha anche sottolineato che l’Italia è oggi il Paese europeo in cui l’azienda investe di più, come testimonia l’ampliamento dell’ufficio e del team di lavoro milanese. Nelle prossime settimane, inoltre, saranno inaugurati due nuovi centri di ricerca, a Londra e in Israele.

“In questo momento”, ha aggiunto il  managing director, “contiamo più di 400 milioni di clienti consumer e oltre 270mila aziende fra cui Ferrari, Telefonica e Swarowsky”, ha aggiunto il managing director. “È sempre più difficile mostrare nomi e case history perché molti, specie nel mondo bancario, non vogliono far parlare di sé in tema di sicurezza. Ma abbiamo firmato lo scorso anno alcuni nuovi contratti con grandi aziende, in particolare nel settore finanziario”.

 

Morten Lehn, managing director di Kaspersky Lab Italia

 

Mentre l’approccio al cliente cambia e il bacino di utenza si allarga, Kaspersky Lab rimane fedele al suo core business: la sicurezza, e tutta “fatta in casa”. “Attualmente contiamo oltre tremila dipendenti, un terzo dei quali legati all’area ricerca & sviluppo”, ha specificato Lehn. “Per noi è fondamentale proporci come un’azienda che fa continuamente innovazione e la fa ‘in casa’. Molte aziende puntano oggi soprattutto sulle vendite e sul marketing oppure acquisiscono tecnologie di altri player, mentre il cuore di Kaspersky Lab rimane nell’r&d e nello sviluppo interno di prodotti”.

A proposito di prodotti e di innovazioni, il vendor ha appena presentato due novità: Kaspersky Small Office Security 4 e Kaspersky Endpoint Security for Business. Nel primo caso, si tratta della versione aggiornata e migliorata della soluzione di sicurezza per le microimprese, ovvero per quelle realtà composte da un massimo di 25 postazioni; la licenza di base copre un server, cinque Pc o workstation (Windows e/o Mac OS X) e cinque dispositivi mobili basati su Android. Miglioramenti e funzioni nuove non sono pochi, e sono stati introdotti “dando ascolto ai suggerimenti arrivati dai clienti”, come ha spiegato Gianfranco Vinucci, head of support & services per l’Italia. “Siamo partiti da questi feedback ma anche dall’analisi delle principali sfide oggi affrontate dalle aziende di piccole dimensioni, realtà dove probabilmente non c’è una persona deputata all’it, ma in cui le questioni di information technology e anche di sicurezza sono gestite da personale non tecnico”.

“Una delle sfide”, ha proseguito Vinucci, “è rendersi conto che l’It è un male necessario, di fronte al quale non si può chiudere gli occhi. Molte aziende, inoltre, hanno bisogno di avere un sito Web e una presenza online senza interruzioni, e di proteggere i propri dati e quelli dei clienti. Devono avere consapevolezza delle conseguenze legali di qualsiasi violazione dei dati. Infine, vogliono cercare di ridurre al minimo i costi dell’It”.

Kaspersky Small Office Security mira dunque a offrire una protezione completa dalle minacce, a fronte però della semplicità di utilizzo e gestione richiesta dalle piccole e piccolissime aziende. Fra le novità di questa versione spicca la console di controllo, che non è più vincolata a una specifica postazione ma è basata su cloud e dunque accessibile via Web da qualsiasi dispositivo: da qui, gli amministratori It (e quindi, nel caso delle microimprese, i dirigenti, manager o semplici dipendenti) possono controllare che i dispositivi dell’azienda e i terminali Android siano protetti, possono disabilitare o abilitare componenti, lanciare aggiornamenti, configurare gli endpoint, cancellare i dati da remoto o inviare segnalazione in caso di furto dei terminali mobili. La console permette anche di accedere in modo diretto all’assistenza tecnica.

 

 

Oltre alla gestione dei device protetti dalla licenza Kaspersky, transita ora dalla nuvola anche la gestione delle password. La nuova funzione memorizza in un’are protetta le credenziali per i login aziendali e consente agli utenti di avere parole chiave diverse e sicure per ciascun sito e dispositivo, ma con il vantaggio di dover ricordare una sola master-password. Un’altra novità è l’aggiunta del modulo Safe Money, già introdotto su prodotti consumer di Kaspersky Lab, utilizzabile per proteggere gli acquisti sul Web e le  transazioni bancarie online. La Virtual Keyboard, inoltre, evita che possa essere intercettate le password attraverso la digitazione sulla tastiera fisica o virtuale.

 

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