18/01/2012 di Redazione

Il Ceo di Ericsson: reti più smart, più qualità di vita

Il numero uno della società svedese Hans Vestberg ha parlato al Ces di Las Vegas delle nuove frontiere della mobility annunciando una nuova collaborazione con il MIT. Obiettivo: capire come il traffico di rete riflette le connessioni tra gli individui e s

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Più connettività, per una qualità della vita migliore: è questa la visione di Hans Vestberg, presidente e ceo di Ericsson, approfondita nei giorni scorsi al Ces di Las Vegas nel presentare un nuovo progetto di ricerca in partnership con il Massachusetts Institute of Technology.

Hans Vestberg, Presidente e Ceo di Ericsson

“Il nostro compito - ha dichiarato Vestberg nel suo discorso - è quello di portare la connettività in tempo reale in ogni luogo e sostenere così le aziende nel processo di innovazione, nell’ottica di offrire ai consumatori servizi sempre più avanzati. In questo modo le aziende potranno concentrarsi sul proprio core business e lanciare nuovi prodotti proprio qui al Ces, nei prossimi due o tre anni". 

In primo piano smartphone e tablet: Vestberg ha sottolineato come l'attuale quota di un miliardo di utilizzatori di banda larga mobile balzerà a 5 miliardi entro il 2015. E secondo il numero uno di Ericsson, i progressi legati alle tecnologie di connettività comportano non solo vantaggi economici per le aziende, ma anche più ampi benefici sociali e un miglioramento della qualità di vita.

Accanto al progetto avviato con la danese Maersk Line per portare il segnale telefonico sulle sue navi commerciali, Vestberg ha annunciato la collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology, volta a identificare modelli di comportamento umano sulla base dei volumi del traffico dati: si tratterà di tracciare i percorsi di esseri umani e cose (per esempio laptop od oggetti che vengono buttati via) attraverso ricettori Gps e reti wireless.

Come ha spiegato alla platea di Las Vegas il professor Carlo Ratti del Senseable Cities Lab del Mit, "Non dobbiamo considerare la rete un concetto astratto, ma uno strumento utile per mettere in contatto le persone, di cui possiamo beneficiare sia sul lavoro, sia nel tempo libero. Uno strumento che, come mostrerà questa collaborazione, ci riflette e può quindi essere utilizzato per meglio comprendere noi stessi”.

Di tutt'altro genere è la notizia relativa al completamento dell’acquisizione di Telcordia, società del New Jersey attiva nello sviluppo di software e servizi per la comunicazione mobile e la banda larga in ambito aziendale. L'operazione, siglata con una transazione unica di 1,15 miliardi di dollari in contanti, segue l'annuncio con il quale Ericsson, lo scorso giugno, avvisava di aver raggiunto un accordo con Providence Equity Partners, LLC e Warburg per il passaggio di mano.

L'obiettivo degli svedesi è quello di rafforzare il proprio posizionamento nel settore degli operations support systems/business support systems, mercato che  - nei dati riportati da Ericsson - è stato valutato intorno ai 35 miliardi di dollari, con tassi di crescita attesi tra il 6 e l'8% nel trienni 2010-2013. E il deal messo in tasca con l'acquisizione dell'azienda statunitense sembra decisamente un buon affare: nell'esercizio terminato il 31 gennaio 2011, Telcordia ha realizzato ricavi per 739 milioni di dollari.


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