La sua presenza alla D9 Conference di settimana scorsa è stata fra le meno (mediaticamente perlomeno) seguite e dibattute. Tutte le attenzioni sono andate per esempio ai Ceo di Groupon eTwitter, ai numeri uno di Nokia ed Adobe, senza dimenticare che sul palco dell’evento tenutosi in California (in contemporanea al Computex) è salito anche Steven Sinosdky di Microsot per presentare ufficialmente Windows 8.
Leo Apotheker, Ceo di Hewlett Packard
Eppure
Leo Apotheker è il Ceo di Hp, la più grande – a suo dire - azienda tecnologica al mondo. Dall’intervento dell’ex numero uno di Sap alla kermesse di Rancho Palos Verdes rimangono sostanzialmente due tracce importanti: il fatto che l’azienda di Palo Alto abbia i mezzi per edificare un’infrastruttura cloud capace di servire milioni di consumatori finali e la possibilità di poter
offrire in licenza, ai produttori di pc e smartphone che ne saranno interessati, il sistema operativo WebOs.
Dichiarazione ad affetto buona solo per la platea? Non precisamente. Apotheker, di suo, è un manager che bada molto al concreto (e cioè il business) e in secondo luogo non è la prima volta che il Ceo tesse pubbliche lodi per il sistema operativo, quasi a valorizzarne le capacità al cospetto del mercato tutto. Se vedremo in futuro la piattaforma ereditata da Palm girare su dispositivi –
dai telefonini alle stampanti e destinati anche alle piccole e medie imprese e alle grandi organizzazioni - non a marchio Hp non ci sarà quindi da stupirsi.
Apotheker non ha fatto però riferimenti precisi quanto ai possibili partner di questo progetto – una domanda con soggetto Htc è stata elegantemente rispedita al mittente, e cioè l'intervistatore Walt Mossberg – e per il momento il primo frutto degli investimenti su WebOs sarà
il Touchpad, il tablet la cui disponibilità sul mercato è ormai imminente. Insieme a quella di un app store dedicato.