06/06/2011 di Redazione

Il Ceo di HP: potremmo dare in licenza WebOs

Leo Apotheker, in occasione della D9 conference di settimana scorsa, apre agli altri produttori di hardware e conferma la possibilità che la piattaforma open source acquisita da Palm possa in futuro "girare" anche su dispositivi, dai telefonini alle stamp

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La sua presenza alla D9 Conference di settimana scorsa è stata fra le meno (mediaticamente perlomeno) seguite e dibattute. Tutte le attenzioni sono andate per esempio ai Ceo di Groupon  eTwitter, ai numeri uno di Nokia ed Adobe, senza dimenticare che sul palco dell’evento tenutosi in California (in contemporanea al Computex) è salito anche Steven Sinosdky di Microsot per presentare ufficialmente Windows 8.

Leo Apotheker, Ceo di Hewlett Packard


Eppure Leo Apotheker è il Ceo di Hp, la più grande – a suo dire - azienda tecnologica al mondo. Dall’intervento dell’ex numero uno di Sap alla kermesse di Rancho Palos Verdes rimangono sostanzialmente due tracce importanti: il fatto che l’azienda di Palo Alto abbia i mezzi per edificare un’infrastruttura cloud capace di servire milioni di consumatori finali e la possibilità di poter offrire in licenza, ai produttori di pc e smartphone che ne saranno interessati, il sistema operativo WebOs.

Dichiarazione ad affetto buona solo per la platea? Non precisamente. Apotheker, di suo, è un manager che bada molto al concreto (e cioè il business) e in secondo luogo non è la prima volta che il Ceo tesse pubbliche lodi per il sistema operativo, quasi a valorizzarne le capacità al cospetto del mercato tutto. Se vedremo in futuro la piattaforma ereditata da Palm girare su dispositivi – dai telefonini alle stampanti e destinati anche alle piccole e medie imprese e alle grandi organizzazioni - non a marchio Hp non ci sarà quindi da stupirsi.

Apotheker non ha fatto però riferimenti precisi quanto ai possibili partner di questo progetto – una domanda con soggetto Htc è stata elegantemente rispedita al mittente, e cioè l'intervistatore Walt Mossberg – e per il momento il primo frutto degli investimenti su WebOs sarà il Touchpad, il tablet la cui disponibilità sul mercato è ormai imminente. Insieme a quella di un app store dedicato.

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