Mentre negli Stati Uniti Donald Trump sferra l’attacco pesante a Huawei, un’altra colossale azienda cinese, Alibaba, festeggia l’ottimo andamento degli affari. Nel quarto trimestre dell’anno fiscale, terminato a fine marzo, le vendite di servizi di cloud computing hanno fruttato l’equivalente in yuan 1,15 miliardi di dollari, con una impressionante crescita del 76% rispetto al fatturato di un anno prima.

 

E più in generale il business scoppia di salute: il giro d’affari complessivo nel trimestre ha superato i 13,9 miliardi di dollari, con un incremento del 51% anno su anno. L’andamento è in linea con quello dell’intero anno fiscale, in cui si è ottenuto un fatturato di circa 56,15 miliardi di dollari (+51% sul fiscal year 2018).

 

Il merito di tutto ciò spetta sia all’allargamento dell’offerta con nuovi servizi cloud sia alla conquista di nuovi clienti in Cina e nel resto dell’Asia, mentre nei mercati occidentali continua a dominare tridente composto da Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud. In patria la società cinese detta legge anche nel campo dell’e-commerce e dei pagamenti via smartphone.

 

L’amministratore delegato, di Alibaba, Daniel Zhang, ha sottolineato il traguardo di 654 milioni di utenti attivi in Cina, i progressi nell’ampliamento del bacino di clientela e la fiducia nella crescita di lungo periodo. Va anche detto, tuttavia, che la divisione cloud è ancora in perdita a dispetto della crescita impetuosa delle vendite, generando più costi che profitti.