29/05/2010 di Redazione

Il credito per le PMI ricorre al Fondo

Assolombarda rileva che nei primi quattro mesi dell'anno il ricorso al Fondo di Garanzia per le PMI per la concessione di crediti dalle banche ha visto un incremento del 152,3 per cento rispetto al 2009 per un volume di 2,6 miliardi di euro

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Il credito bancario alle PMI continua ad essere un ostacolo nonostante i proclami politici.

Sovente, sottolinea Assolombarda, la richiesta del credito è frenata dalla richiesta di garanzie da parte dei clienti perché le banche vogliono essere sicure di poter tornare in possesso delle risorse prestate anche se il debitore non fosse in grado di rispettare gli impegni assunti.

Il Fondo di Garanzia per le PMI favorisce la concessione del credito bancario


Una modalità concreta per superare le difficoltà, soprattutto per le PMI, di presentare garanzie reali e/o personali è quello di rivolgersi al Fondo di Garanzia per le PMI. Il Fondo esonera le imprese dalla presentazione di garanzie o ne riducono l'entità perché sono loro che concedono garanzie agli istituti finanziari per conto delle imprese. E questo per qualsiasi operazione, dal leasing al finanziamento bancario, dalle operazioni di breve a quelle di medio e lungo termine.

Le banche non disprezzano affatto l'interventodel Fondo di Garanzia per le PMI perché azzerano il proprio rischio sulla quota di finanziamento garantita dal Fondo perché la garanzia di ultima istanza è dello Stato.

Affidarsi alle garanzie del Fondo significa anche avere tassi d'interesse inferiori proprio perché garantiti, alla fine, dallo Stato.

Solo nei primi quattro mesi del 2010 sono state ammesse alla garanzia del Fondo 13.440 operazioni (+152,3% rispetto al 2009) per un volume complessivo di 2,6 miliardi di euro di finanziamenti e un importo garantito di 1,47 miliardi di euro. L’importo medio finanziato per ogni operazione è di 194 mila euro, e il “beneficiario tipo” sono le imprese manifatturiere del Nord Italia.

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