Hewlett-Packard ha fatto due conti e scommette che utilizzando componenti standard preassemblati come mattoncini Lego, può riuscire a dimezzare i costi nella costruzione di un data center.
Grazie al Flexible Data Center annunciato la scorsa settimana e che consiste in quattro quadranti prefabbricati da 1.800 metri quadri e assemblati intorno a un centro di gestione. Man mano che le necessità di calcolo crescono si aggiungono i 4 moduli. Ciascun quadrante supporta 800 kilowatt di attrezzature e ha una efficienza energetica di 1,2 PUE, ossia Power Usage effectiveness.
Il significato del numero è che per 1 watt speso per le infrastrutture informatiche, ce ne vogliono 0,2 per il data center e il funzionamento dell'insieme.
Il dato di 1,2 è quindi molto interessante per il risparmio energetico perché le migliori misure oscillano intorno a 1,5 che fa considerare il data center ad alta efficienza. La maggior parte dei data center invece è intorno a 2,0.
Una suggestiva immagine d'un tunnel di computer d'un data center
Il basso numero di PUE è ottenuto mediante "trucchi" che sempre più vengono utilizzati dai costrutori di data center che evitano, per esempio, di utilizzare apparecchi per il condizionamento dell'aria ma preferiscono la ventilazione naturale e sistemi di evaporazione, prodotti da KyotoCooling. Sistemi direttamente integrati nel quadrante e che quindi non ha bisogno di tubature o lunghi tragitti da fare. Altro modo per minimizzare i costi d'impianto.
Rispetto ai modi tradizionali, il Flexible Data Center supera anche il concetto utilizzato finora di container pieno di calcolatori. Qui è la
modularità, la ripetitività e standardizzazione dei computer inseriti nel quadrante che fanno ottenere risparmi pur garantendo grandi capacità di calcolo.La Flexible Data Center architecture non è fatta per tutti gli scopi ma per una buona parte. Lì dove la virtualizzazione ha bisogno di capacità di scalare in potenza in ambienti identici, lì è dove meglio si impianta. Per esempio ambienti standardizzati su web services basati su x86, come per esempio alcuni servizi proposti da Amazon, o da grandi organizzazioni che stanno progettando cloud private per ottimizzare nei costi di calcolo.
Il concetto della modularità non è una unicità di HP. Ai primi del mese
anche l'operatore Colt aveva presentato una soluzione da 500 metri quadrati (fa sorridere il confronto delle misure europee con quell quadruple americane) modulare che può essere costruito in 4 mesi mediante 12 moduli trasportati da camion che vengono assemblati dove vuole il cliente.