24/08/2010 di Redazione

Il futuro di Java lo annuncerà Larry Ellison

Sarà l'amministratore delegato di Oracle, Larry Ellison, a tenere la prolusione di apertura della JavaOne conference il 19 settembre a San Francisco. Ellison chiarirà perché ha fatto causa a Google per Android e come intende collaborare in futuro con i 9

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Sarà lo stesso Larry Ellison, amministratore delegato Oracle, che chiarirà alla comunità Java che cosa la sua società intende veramente fare in futuro per il linguaggio di programmazione open più utilizzato al mondo.

Sarà Ellison, infatti, che terrà la prolusione introduttiva alla JavaOne 2010 il 19 settembre a San Francisco assieme a Thomas Kurian, executive vice president Oracle.

JavaOne, la conferenza degli sviluppatori Java, si terrà a San Francisco dal 19 settembre


Non più tardi di una settimana fa Oracle aveva sparato a pallettoni contro Google accusandola di aver infranto ben 7 brevetti e proprietà intellettuali di Sun Microsystems-Oracle nello sviluppo di Android (vedi Oracle denuncia Google per Java BigG non ci sta). La cosa aveva messo molto a rumore l'ambiente Open Source che aveva gridato allo scandalo sostenendo l'infondatezza delle pretese di Oracle e interpretando la mossa come un'azione di disturbo verso Google e la voglia di monetizzare in sonori dollari il successo commerciale di Android sugli smartphone.

Basterà aspettare poco meno di un mese perché la comunità Java senta dalla viva voce del protagonista principale delle strategie di acquisizioni di Oracle, il ceo Ellison, che cosa voleva intendere quando, dopo l'acquisto di Sun Microsystems a fine 2009, aveva dichiarato che Java era uno degli "asset economici principali" che avevano motivato l'acquisizione.

A San Francisco, infatti, convergeranno dal 19 al 23 settembre convivranno a stretto (si fa per dire) giro di hotel e conference hall la Oracle OpenWorld e gli Users Forum tra i quali i Java User Groups, MySQL Sunday Program.

Insomma, dopo le iniziali rassicurazioni che tutto, nell'ambiente Open ereditato da Sun Microsystems, sarebbe "quasi" continuato come prima si potrà capire meglio.

Come con Open Solaris, infatti, s'è capito che la priorità agli sviluppi è data a Solaris proprietario e solo in seconda battuta alla condivisione con gli sviluppatori Open, così si capirà quanto del lavoro dei 9 milioni di sviluppatori che sviluppano e scrivono in Java e che corredano i pc e 3 milioni di telefonini con le loro applicazioni, diventerà più semplice o più complicato.

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